Prima al Teatro Verdi di Padova sino al 12 gennaio, poi al Del Monaco di Treviso da giovedì 16 a domenica 19 va in scena Cose che so essere vere di Andrew Bovell nella traduzione di Micol Jalla: Giuliana De Sio e Valerio Binasco, pure regista, sono i protagonisti di questo toccante e coraggioso lavoro del drammaturgo australiano la cui intenzione è quella di frugare sotto lo scudo delle apparenze e svelare quanta poca normalità e ancor meno felicità si celi in questo nucleo familiare. La vicenda è ambientata in una villetta nella periferia meridionale di Adelaide, in Australia, dove vivono Bob e Fran Price. Quando Rosie, la più giovane dei loro quattro figli, torna  a casa dopo un breve viaggio in Europa è certa di far parte di una famiglia solida: ma all’arrivo della ragazza le crepe che silenziosamente si sono insinuate nei rapporti tra i familiari ribaltano ogni certezza.

Il testo è una fotografia complessa e acuta dei meccanismi domestici e matrimoniali, che muta continuamente punto di vista attraverso gli occhi di quattro fratelli che lottano per definire sé stessi, al di là dell’amore e delle aspettative dei genitori. Finisce inoltre per diventare anche la storia di una madre e moglie che nel sacrificio costruisce la condanna per tutti i suoi cari. Bovell qui affronta il venir meno sia della  fiducia che del potere del passato di plasmare il futuro. Valerio Binasco parte dalla decostruzione dell’ordine per permettere allo spettatore di ricostruirsi il proprio, trovando una personale chiave di lettura e di interpretazione. “Cose che so essere vere appare fin dalla prima lettura come un testo di grande impatto emotivo. Bovell penetra senza pudore in tutti i sentimenti che possono dar vita a un “ritratto di famiglia” e cattura la nostra commozione – scrive in una nota l’attore e regista – È una commedia malinconica di persone che volevano fare della propria famiglia un’isola felice, ma hanno edificato il proprio sogno di felicità su verità nascoste, sepolte nelle fondamenta e soffocate nel silenzio, finendo per sbattere contro l’infelicità assoluta”. Accanto alla coppia De Sio-Binasco, nel primo allestimento italiano di questo testo troviamo sul palco Fabrizio Costella, Giovanni Drago, Giordana Faggiano, Stefania Medri. Le scene e le luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Alessio Rosati, il suono di Filippo Conti, video e pittura di Simone Rosset. Lo spettacolo è coprodotto dai Teatri Stabili  di Bolzano, Torino e Veneto.