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“Where the Wind Comes From” di Amel Guellaty fa incetta di premi al Milano Film Fest 2026

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Nella cerimonia iniziata alle 21:30 all’Anteo Palazzo del cinema di Milano (evento a ingresso gratuito seguito dalla proiezione dei film vincitori), il Direttore artistico Claudio Santamaria e le giurie hanno annunciato i vincitori di questa seconda edizione: miglior lungometraggio è Where the Wind Comes From di Amel Guellaty,mentre A Sisyphean Task di Gus Flind-Henry e George Malcher è il miglior cortometraggio.

Tantissimi gli ospiti presenti Pablo Trincia, Rodrigo d’Erasmo, Valentina e Nicole Bertani, Cosimo Alemà, Michela Giraud, Filippo Ferraresi e Giorgio Testi tra gli altri.

Tre premi a Where the Wind Comes From

Where the Wind Comes From di Amel Guellaty (Tunisia, Francia, 2025) è una pellicola on the road che racconta l’amicizia tra due ragazzi cementata dall’estenuante viaggio verso l’Europa.

La Giuria dei Lungometraggi composta da Valeria Bruni Tedeschi (Presidente), Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico ha dato questa motivazione al premio: “Un’opera al contempo semplice e sofisticata, libera e poetica, che impone una visione della vita originale e potente dal punto di vista cinematografico. Pur nella sua essenzialità, il film restituisce uno spaccato autentico della società del paese d’origine, la Tunisia, affidandosi ad attori che non si limitano a recitare, ma semplicemente sono. Questa purezza espressiva e questa libertà formale evocano il meglio del cinema iraniano, mentre il titolo richiama alla memoria un film di alta poesia di Pasolini, “Che cosa sono le nuvole?”. Una cifra stilistica altissima, capace di regalare al film un respiro universale.”

La Giuria ha assegnato anche la menzione speciale Futuro ai protagonisti del film Eya Bellagha e Slim Baccar: “Con la loro giovinezza e bisogno di libertà mantengono l’opera in una tensione costante, incarnando l’urgenza di andare altrove senza cedere al cliché del giovane arrabbiato”.

La pellicola di Amel Guellatyvince anche il Premio al Miglior Lungometraggio della Giuria Studentesca, composta da studenti e studentesse provenienti da alcune delle principali scuole partner di Academy Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. 

“Il film restituisce il ritratto di una generazione alla ricerca del proprio posto nel mondo, che affronta le contraddizioni del presente con coraggio, resilienza e speranza, ma con uno sguardo poetico e genuino capace di parlare ben oltre i confini in cui affonda le sue radici.”

Giurie_Red-Carpet-Milano-Film-Fest-2026
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Gli altri premi

La giuria presieduta da Bruni Tedeschi ha assegnato anche due premi alle interpretazioni.

Il Premio per la Miglior Interpretazione Maschile va a Matthew Shear, interprete e regista di Fantasy Life (USA, 2026) “per l’equilibrio e la credibilità con cui ha guidato l’intera interpretazione, arricchendola di una sottile autoironia. La sua performance fa quasi dimenticare che sia lui stesso il regista del film: muovendosi con la totale libertà di un attore chiamato a servire una storia altrui, ha saputo integrarsi perfettamente in un’architettura narrativa solida e strutturata, firmando un’opera in cui regia e interpretazione si completano a vicenda”.

Il Premio per la Miglior Interpretazione Femminile va a Sarah Pachou, Mélanie Laurent e Angelina Woreth per The Wonderers  di Josephine Japy (Francia, 2025). “Per la straordinaria forza dell’unità d’insieme espressa sullo schermo. Tutte e tre le donne sfuggono costantemente alla prevedibilità e ai cliché, traducendo la sofferenza in un lavoro pulito, fatto di silenzi e sottintesi.”

La Giuria dei Cortometraggi composta da Margherita Vicario (Presidente), Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti ha assegnato all’unanimità il Premio al Miglior Cortometraggio al film A Sisyphean Task di Gus Flind-Henry e George Malcher (Regno Unito, 2025), una riflessione originale e critica sul sistema scolastico ed educativo contemporaneo.  

“Attraverso una forma estremamente dinamica, affronta un tema che ci riguarda tutti, di natura quindi pubblica e privata, politica e personale. Un piccolo mondo scolastico rappresenta problematiche universali: un rapporto umano valido può cambiare le cose, ma non basta se il peso di questa responsabilità non è sorretto da un sistema collettivo virtuoso.

Assegnate anche due menzioni speciali ai corti Concrete Kids di Saulius Baradinskas (Lituania, 2026) “per l’originalità estetica, la capacità di far dialogare e convivere scenografia, fotografia, costumi, scelte musicali e coreografiche coraggiose all’insegna di un’armonia audio visiva estremamente godibile” e Faux Bijoux di Jessy Moussallem (Francia, Libano, 2025) “per aver affrontato un tema controverso e di grande attualità con delicatezza e profondità, evitando ogni forma di giudizio.”

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Il quarto premio Grazie Maestro!

Nel pomeriggio, invece, si è tenuto il primo evento speciale della giornata conclusiva del festival, la consegna del Grazie Maestro!,ideato da Alberica Archinto, Alberto Saibene e Ranuccio Sodi per celebrare figure e realtà che lavorano dietro le quinte e si distinguono per l’originalità nel panorama audiovisivo italiano.

Arrivato alla sua quarta edizione, il riconoscimento è stato consegnato alla montatrice cinematografica milanese Carlotta Cristiani e allo Studio Azzurro, il collettivo di ricerca artistica e sui nuovi media nato a Milano nel 1980.