Quale può essere il sogno nascosto di una insegnante di lettere di quarantadue anni sposata e con prole? Quale sogno nel cassetto, se non quello di…riuscire a far volare una gallina?
Carla ha quarantadue anni, due figli, un marito taciturno, un vicino di casa chiacchierone, una classe di alunni di scuola superiore e un pollaio di ventiquattro galline. Ventiquattro galline. Ventiquattro perché non si è mai visto un pollaio con meno di ventiquattro galline, e quello che Carla voleva era un POLLAIO vero e proprio.
Carla ha una missione: riuscire a fare volare una gallina; del resto, se le galline hanno le ali, perché non dovrebbero volare? Forse la risposta è molto più semplice di quel che si pensa: nessuno ha mai pensato di insegnar loro a usarle.
Carla ha un’altra missione che silenziosa si fa strada dentro di lei: far volare le menti dei proprio allievi, e in particolare aiutare la piccola Tanni, l’allieva preferita e con cui instaura un legame profondo di amicizia, a trovare la propria strada.
Due mondi tanto diversi quanto simili, il pollaio e la classe della professoressa, due missioni tanto opposte quanto uguali: addestrare una gallina a volare e istruire delle giovani menti al volo pindarico che solo la letteratura e la comunicazione verbale possono permettere.
Paola Mastrocola dimostra, con uno dei suoi romanzi di esordio, il proprio talento letterario indiscutibile. Con un lessico schietto e semplice, ma da cui traspare la propria professione di insegnante di lettere in un liceo, riesce a entrare nel mondo della routine scolastica, un mondo di circolari non lette, di appelli rituali in classe a volte eterni per guadagnare tempo per riflettere, a volte rapidi per passare alla spiegazione che più sta a cuore, di riunioni sempre troppo frequenti , di colleghi noiosi, un mondo di analisi di ogni singolo dettaglio dei proprio alunni, alcuni senza intenzione di studiare, e piccoli timidi intellettuali in erba, giovani vivaci menti ancora acerbe.
Ma soprattutto il mondo di un’insegnante “diversa”, con la vivacità di poche, e l’inventiva che si incontra raramente nelle scuole, ma che tanti sognano di incontrare.
Il romanzo racconta l’apprendimento in una forma alternativa e originale, in cui sia professionisti che allievi possono re incontrare sé stessi, chi nel proprio passato, chi nel presente.
Una professione, una missione, una passione: tutto questo è racchiuso nel romanzo dell’autrice, ma l’originalità sta nel suo essere saldamente inserito nella quotidianità, nelle abitudini giornaliere, e nella noia che a volte le accompagna. Una passione che è come un quadro astratto disegnato su un foglio di quaderno a quadri: non è libero di viaggiare nel bianco del nulla, è legato e inscindibile dalla rete che gli fa da base; sa vivere di vita propria, anche solo per pochi istanti, giusto il tempo di rimettere a fuoco lo sguardo. E rivedere che lì, sotto, ci sono ancora le linee rette e perpendicolari tra loro della pagina di base.
Paola Mastrocola è nata nel 1956 a Torino. Insegna lettere in un liceo scientifico. Con “La Gallina volante” si è aggiudicata il Premio Italo Calvino per l’inedito, nel 1999, Premio Selezione Campiello 2000, premio Rapallo- Carige per la Donna Scrittrice 2001.
PAOLA MASTROCOLA, “LA GALLINA VOLANTE”.
Casa editrice Guanda.
Anno: 2000
Pgg. 213.
Euro 14.00






