La giuria formata da Renato Berta, Jacques Fieschi, Vincenzo Marra, Lou Castel e Jean Musitelli come presidente ha decretato i vincitori di Annecy Cinéma Italien ’08, il più attento festival francese dedicato al nostro cinema (30-7 ottobre 2008). “Tre film stanno facendo molto discutere la giuria” ha ammesso nel pomeriggio il neo-direttore Jean A. Gili, che è riuscito a portato quest’anno al festival opere prime e seconde e l’anteprima de Il divo di Paolo Sorrentino, nelle sale francesi da dicembre.
Riprendimi di Anna Negri è il primo film premiato con le prix CICAE assegnato dagli esercenti. “Film più originale e migliore per qualità artistica” è stata la motivazione per un riconoscimento importante visto che in Francia non riescono a trovare sale più di 15-18 film italiani ogni anno. Allo stesso film il premio per la migliore interpretazione femminile ad Alba Rohrwacher.
_ Sezione sulla quale gli organizzatori hanno puntato grande attenzione è stata quella del documentario con la proiezione, tra gli altri, del viaggio di Corso Salani Yotvata-Confini d`Europa ≠ 6 (la serie Confini venne trasmessa da Rai3) o della serie di testimonianze che compongono Morire di lavoro di Daniele Segre, che in Italia vive seri problemi di distribuzione. A vincere Olga e il tempo di Manuele Cecconello che ha espresso la sua soddisfazione: “Il documentario sta dando grande dignità al nostro essere italiani”. Sempre nella stessa sezione Prix spécial a Il cammino del guerriero di Andrea Pichler.
Il bello di questo festival d’Oltralpe è la partecipazione appassionata e numerosa di scolaresche e di giovani: tantissime le domande agli autori post-proiezioni. Lezioni di cioccolata di Claudio Cupellini miglior film del festival per tale pubblico.
“Sono molto emozionato e felice per questo riconoscimento perché in Italia ci sono dei grandi attori ma il mio è un Paese complicato. Giuseppe Cederna mi ha aspettato per fare il mio primo film e io ne sono molto felice” dichiara il regista Ago Panini che ritira il premio per la miglior interpretazione maschile del suo Aspettando il sole, anteprima mondiale che il Festival di Roma (22-31 ottobre) presenterà in anteprima nazionale.
Andrea Adriatico riceve le Prix spècial du Jury per la delicatissima storia di un ghost writer in L’amore assente e dedica il premio “al mio paese dove è difficile mostrare il film”.
Per ultimo le Grand Prix Annecy Cinéma Italien a Se chiudi gli occhi, giallo della felicissima Lisa Romano che per realizzare la sua opera prima ha impiegato 4 anni: “La sceneggiatura era stata presentata nel 2003 al ministero ma poi, con il cambio del governo, tutto venne bloccato. Dopo aver fatto ricorso al tar e aver vinto la causa abbiamo iniziato a girare”. Visto il taglio del budget la regista sul palco ci tiene a “ringraziare tutte le persone che hanno creato il film con il cuore e pochi denari!”.
Da sottolineare di quest’edizione numero 25 è la serata del Premio Sergio Leone, attribuito quest’anno a Paolo Virzì, protagonista di una retrospettiva completa all’interno della rassegna dedicata alla regione Toscana. “Dopo quello di ‘Vecchio ad honorem’ all’Hotel di Roma quando avevo 24 anni, questo è il secondo premio che mi consegni” dichiara il regista ad Ettore Scola”.






