Edera Film Festival 2026. Al via a Treviso l’ottava edizione

Si è tenuta nella mattinata di venerdì 24 luglio la conferenza stampa di presentazione dell’Edera Film Festival 2026, che si svolgerà da mercoledì 29 luglio a sabato 1° agosto presso il Cinema Edera di Treviso, giunto all’ottava edizione e ormai punto di riferimento dell’estate culturale trevigiana. Nel consueto evento di avvio ufficiale della manifestazione aperto alla cittadinanza, presso la Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, erano presenti addetti ai lavori e appassionati, nonché l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio. A rappresentare il festival, Giuseppe Borrone (storico del cinema) e Gloria Aura Bortolini (regista e giornalista), per conto anche di Giuliana Fantoni (Cinema Edera), assente per impegni istituzionali legati al suo ruolo di presidente della Federazione Italiana dei Cinema d’Essai.

Il festival internazionale e rivolto a registi under 35, organizzato dall’Associazione Culturale Orizzonti in collaborazione con il Cinema Edera, ha come primo obiettivo l’essere un’occasione per giovani autrici e autori di mostrare la loro arte e diventare uno spazio di scambio aperto a tutti, anche attraverso momenti di incontro con i partecipanti (che in molti casi presenteranno in sala le loro opere). 36 i film in concorso suddivisi nelle quattro categorie: 6 lungometraggi, 6 documentari, 12 cortometraggi e 12 per la categoria “Focus Nordest” (dedicata ai talenti del territorio). Ognuna di queste opere sarà proiettata nel corso delle giornate del festival (seguendo il programma, visionabile insieme al catalogo completo delle opere in concorso nel sito ufficiale), e per ognuna delle quattro categorie sarà decretata l’opera vincitrice dalle quattro rispettive giurie tecniche. Saranno assegnati anche un “Premio del pubblico” per ognuna delle categorie dalla giuria popolare, e tre premi collaterali da parte degli enti partner del festival: il Premio Astoria – Celebrating Life (al miglior film sul tema dell’inclusione, della tolleranza e della multiculturalità), il Premio Fondazione Benetton Studi Ricerche (al miglior film sul tema “Paesaggi che cambiano”), il Premio Rotary Club Treviso Terraglio (al miglior cortometraggio a tema sociale).

Gloria Aura Bortolini ha sottolineato come, nella grande varietà di provenienza geografica (dai film internazionali alla cosiddetta “Veneto Wave”) e di forme cinematografiche, la notevole partecipazione femminile alla kermesse sia un segnale di cambiamento (ben 10 opere sono dirette da donne). Il Cinema diventa strumento potentissimo e si rivela essere specchio, voce, pensiero del tempo che viviamo anche nei temi trattati dai film in concorso: la condizione delle donne iraniane, le difficoltà della vita a Cuba oggi, il dramma della Palestina; e poi temi complessi e sentiti come la maternità, il lutto, il suicidio assistito, la camorra, la guerra e i disastri ambientali. Tenendo conto che il bello dell’Edera Film Festival è la possibilità di confrontarsi con la vitalità, l’autenticità, l’urgenza della visione dei giovani. Nell’ottica di creare un evento di rilevanza culturale aperto alla cittadinanza, novità di quest’anno saranno tre appuntamenti ad ingresso gratuito, ogni giorno alle 18, dedicati rispettivamente al tema della pace, della leadership femminile, della sostenibilità ambientale.

Giuseppe Borrone ha poi richiamato il prestigio della vicinanza geografica alla Mostra del Cinema di Venezia citando le parole utilizzate in apertura della prossima edizione dal presidente della Biennale, Buttafuoco: “noi incoraggiamo i sogni delle nuove generazioni”; sottolineando come, nel suo piccolo, anche l’Edera Film Festival abbia questa “missione” nel suo DNA. Essere vetrina cioè di autori agli inizi della loro carriera che con il tempo, si auspica, trovino la loro strada, come è già avvenuto in alcuni casi anche clamorosi: primo su tutti quello di Francesco Sossai, enorme successo di pubblico e di premi agli ultimi David di Donatello con “Le città di pianura”, che aveva presentato a questo festival il suo lungometraggio d’esordio. Ma c’è grande orgoglio e soddisfazione in generale per quanto emerso negli anni dalla categoria “Focus Nordest”, in crescita sia in termini quantitativi che qualitativi e che quest’anno porterà avanti le visioni e la ricerca di un “nuovo radicamento” dei giovani nel territorio. Si preannuncia, anche da quanto dichiarato dai rappresentanti delle giurie tecniche, un’edizione di eccezionale valore. Continua la collaborazione con NonSoloCinema, che anche quest’anno pubblicherà le recensioni degli inviati al festival dell’associazione culturale trevigiana Cineforum Labirinto.