Terry Brooks, Lo spirito oscuro di Shannara
Il mezzelfo Jair Ohmsford è tornato alla tranquillità di Valle d’Ombra nelle Terre del Sud, dopo la battaglia per salvare la sorella Brin impegnata nella lotta contro i seguaci dell’Ildatch, il libro della magia nera; ma gli eventi di quei giorni continuano a tormentare il giovane attraverso un sogno ricorrente.
Jair non ha mai raccontato a nessuno come è riuscito a distruggere l’ultima pagina del libro del male, quando per disorientare con un¿illusione i feroci Mwellret che lo circondavano ha usato la Canzone Magica e ha assistito alla suadente e potentissima evoluzione del suo potere.
Da quel giorno, Jair ha sempre evitato il canto, ma non può sfuggire al suo destino. Sarà richiamato al dovere da Allanon, druido guida della famiglia mezzelfa degli Ohmsford e compagno da generazioni nella battaglia contro il male. Allanon giunge per informare Jair che due suoi vecchi amici, il Druido Cogline e sua nipote Kimber sono stati rapiti dalla potente strega Croton, che attraverso la sapienza del Druido vuole impossessarsi dell’antica magia custodita nella Fortezza di Paranor.
Jair dovrà lanciarsi in una lotta contro il tempo per la salvezza degli amici, sfidare Mwellret, Malebestie e altre specie mostruose per proteggere la sapienza druidica, e infine confrontarsi con il vero potere della Canzone Magica, una forza suadente ma profondamente pericolosa.
Ambientato alcuni anni dopo La canzone di Shannara, Lo spirito oscuro di Shannara è la prima graphic novel creata da Terry Brooks con l’illustratore Edwin David e l’adattatore Robert Place Napton: un’ideale porta d’ingresso alle Quattro Terre per chi ancora non conoscesse l’universo creato dallo scrittore americano e insieme un ulteriore, imperdibile tassello della sua immensa mitologia.
Margherita Oggero Il rosso attira lo sguardo. Quattro stagioni di relazioni pericolose
Una romantica notte di Capodanno a due che si trasforma in una pericolosissima sfida; una irresistibile lolita che esige dal suo uomo una complicità sempre più audace; un magnifico abito da sera rosso fuoco, sulla riva del mare; le conseguenze di un folle amore giovanile che stendono la loro ombra molto, troppo lontano.
Inverno, primavera, estate e autunno: le stagioni dell’anno fanno da sfondo alle vicende di quattro donne che attraverso il brivido del pericolo, dell’inganno, del crimine sono disposte a perdere tutto per trovare se stesse. Come se solo in queste situazioni estreme, che ci conducono fino al sottilissimo confine fra il bene e il male, fosse possibile conoscersi e riconoscersi, capire che cosa si desidera; come se anche l’amore avesse bisogno di trovarsi di fronte al limite ultimo, alla trasgressione di ogni regola per dimostrare la propria verità, facendosi largo con tutta la sua forza o dimostrando la sua immensa fragilità.
Con il personaggio della professoressa Camilla Baudino, indomita protagonista di molte avventure, Margherita Oggero ha regalato ai lettori la indimenticabile figura di una donna di oggi, complessa, tormentata, sensibile a ogni aspetto della realtà che la circonda eppure capace di una deliziosa ironia, del sorriso che smaschera ogni artificio, che può volgere il dramma in commedia e rende la vita – come la letteratura – più leggera e luminosa. Nelle pagine di questo libro, di queste quattro storie che sono ciascuna un piccolo, emozionante romanzo, l’ironia, così tipicamente femminile, torna come il controcanto necessario a sollevarci dalle pene della vita, come la generosità e, in fondo, l’indulgenza che si deve a chi vive con audacia. A chi, per amore, perde per sempre la propria innocenza…
Corrado Augias, Remo Cacitti, Inchiesta sul cristianesimo
Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù detto il Cristo e com’è nata la religione che da lui ha preso il nome? Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni?
Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l’alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio, né di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio in persona, e con una vaga entità immateriale denominata Spirito. Infine, non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica né mai ha confuso la spiritualità, la ricerca di Dio, con l’esercizio del potere temporale e politico.
Se le cose, dal punto di vista storico, stanno così, da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama?
Dopo il successo di Inchiesta su Gesù, Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Dal loro colloquio emerge una storia ricca di drammi, di contrasti, di correnti d’opinione che si sono scontrate sui piani più diversi: la dialettica, l’invenzione ingegnosa, la ricostruzione ipotetica di eventi sconosciuti a costo di sfidare i più arditi paradossi. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura possente e ambigua dell¿imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Un’avventura in cui spiccano figure di straordinario rilievo come Paolo, Agostino, Ambrogio.
Grazie a questa accurata e documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull¿intero pianeta.
Inger Ash Wolfe, Il guaritore
Dopo una poco entusiasmante carriera nella polizia della tranquilla cittadina canadese di Port Dundas e un divorzio alle spalle, a sessantun anni Hazel Micallef incomincia ad abituarsi all’idea di una vita da pensionata in compagnia della madre bisbetica, ma in fondo adorabile, con la quale è tornata a vivere.
Però la routine del suo lavoro e la quiete di questa remota provincia dell’Ontario, dove di solito non accade nulla, vengono sconvolte dall’enigmatico e apparentemente incomprensibile omicidio di un’anziana signora affetta da un male incurabile, trovata morta nel proprio appartamento con la gola recisa di netto.
Dai riscontri della Scientifica risulta che l’assassino ha fatto ingerire alla vittima un infuso di erbe medicinali, prima di iniettarle un veleno mortale, forse con il suo consenso. L’assenza di segni di colluttazione confermerebbe in effetti che lei stessa ha aperto la porta al suo “guaritore”. Ma perché allora, a morte avvenuta, costui ha infierito sul cadavere in modo tanto disumano? Perché farlo apparire un delitto diverso da quello che è?
Sono queste le domande che si pongono Hazel e i suoi assistenti, i quali ancora non sanno che quello è soltanto il primo di una lunga catena di omicidi ai danni di altri malati terminali nel raggio di centinaia di chilometri. Come se non bastasse, Hazel deve destreggiarsi tra le voci scatenate dalla stampa e l’ostilità del suo superiore, che aspetta soltanto il fallimento dell’inchiesta per toglierle il comando della polizia di Port Dundas.
Ma, soprattutto, Hazel sarà costretta a mettere in gioco la propria vita per risalire alla verità e ricostruire le trame di un imprevedibile quanto fanatico serial killer che dietro l’apparenza sollecita e meticolosa nasconde antiche turbe e ossessioni…
Con Il guaritore, Inger Ash Wolfe ci consegna un thriller ad alta tensione e di estrema originalità. Un viaggio attraverso i grandi spazi del Canada rurale e nella mente del più contorto degli assassini.
Max Gallo, Re Sole
Luigi XIV non ha ancora compiuto cinque anni quando, alla morte del padre, viene proclamato re di Francia. Lo attende un lunghissimo regno durante il quale incarnerà l’essenza stessa della monarchia assoluta e conoscerà amori tempestosi per donne di straordinario fascino e temperamento.
Ma l’infanzia è tutt’altro che facile per il futuro Re Sole: un bambino taciturno e ipersensibile, che deve sempre ricordarsi di essere un sovrano e non può abbandonarsi alle emozioni come chiunque altro, perché gli occhi di tutti sono puntati su di lui. Neppure al capezzale dell¿adorata madre, la potente Anna d’Austria, ormai consumata da un male incurabile, può scoppiare in lacrime come vorrebbe.
Come se non bastasse, Luigi XIV è costretto a imparare prima del tempo che deve guardarsi dalle insidie della nobiltà e dalle ambizioni del cardinale Mazzarino: un uomo dalla voce melodiosa e dallo sguardo velato, ma avido e rapace, dal quale comunque apprende l’arte del governo, proprio mentre alla corte arrivano segnali dell’instabilità popolare, subdolamente alimentata dalla Fronda.
Chi regna è sempre solo, non può avere fiducia in nessuno se non in Dio, l’unico a essergli superiore e con il quale può dialogare. Da questa precoce consapevolezza Luigi XIV trae forza per tener fede al senso della propria missione che coltiva fin da bambino e che, una volta adulto, lo indurrà a imporsi per assumere nelle proprie mani le redini della Francia.
Passioni, intrighi politici, vita mondana e conflitti si intrecciano in questo imponente e appassionato romanzo nel quale la scrupolosa perizia dello storico si unisce all’affascinante verve del narratore. Con il suo stile inconfondibile, Max Gallo dà voce alle donne del Re Sole, facendoci entrare, attraverso i loro occhi, nella storia di un monarca che ha dato il proprio nome a un intero secolo.
Mario Desiati, Il paese delle spose infelici
In un paese immobile nella luce mediterranea che ne bagna le mura, circondato e solcato dalle gravine dove si precipitano da sempre le spose infelici, cresce un gruppo di ragazzi segnati da altre infelicità. Sono legati per sempre.
Prima dal sudore e dalle gambe massacrate sul campetto da calcio di Pezza Mammarella, dove vengono scarrozzati in un pullmino sfasciato e strapieno, e più tardi da una donna: Annalisa.
È lei il centro magnetico della loro vita, la ragazza bionda che indossa anfibi, calze bianche e guanti anche in estate; lei il demone di cui si mormorano le cose peggiori e la “madonna randagia” capace di parlare con i matti o di salvare un’amica dal suicidio nel giorno delle nozze. La desiderano in molti e lei non li respinge.
Ma chi la ama – come Francesco, detto Veleno, il narratore che tenta di dare un ordine a questa storia – sa di non poter essere ricambiato mai. Il cuore misterioso di Annalisa sembra battere solo per il loro amico Zazà, un ragazzo carismatico ma “senza cattiveria”, secondo il talent scout calcistico che ne troncherà implacabilmente il destino.
Su tutti loro incombe l’ombra di una sconfitta o di una sorte che non è più quella ancestrale delle spose infelici, ma somiglia al profilo minaccioso del Siderurgico di Taranto, che con i suoi fumi avvelena anche la bella Martina Franca e con la sua offerta di lavoro risucchia, mastica e spesso ributta fuori, malati, i suoi abitanti.
In questo suo terzo romanzo, con uno stile sensuale e stregato d’affascino, Mario Desiati ci porta nel cuore di una terra insieme magica e reale, dove la tragedia coesiste con la farsa e la poesia e dove da una piazza di paese semivuota è possibile assistere all’ascesa di un bizzarro personaggio a sindaco di Taranto e signore della televisione. Un mondo che pare localissimo e addirittura strapaesano e invece si svela prefigurazione o ritratto in miniatura dell¿Italia intera. Il Bel Paese che la regina delle spose infelici, Annalisa, ha sempre sognato di poter esplorare in viaggio, ma di cui conserva solo una collezione di cartoline.
Ulteriori informazioni al sito:
www.librimondadori.it





