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“EMOZIONI CROMATICHE – 35 ANNI DI PITTURA DI FERRUCCIO GARD”

Dalle opere optical al nuovo astrattismo al big- bang cromatico: la ricerca continua

Ferruccio Gard festeggia i 35 anni di pittura con una grande antologica ospitata a Padova nelle sale espositive di Palazzo del Monte di Pietà, e che verrà riproposta nel mese di settembre presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia.

Un’opportunità unica per ammirare uno degli artisti italiani più originali, sia per la personale ricerca cromatica sia per l’innovativa fusione di due esperienze fondamentali dell’arte contemporanea: l’astrattismo e l’informale.

La mostra padovana ospita circa quaranta opere che ripercorrono la lunga carriera di Gard, eccezion fatta per gli iniziali quadri figurativi, considerati dall’artista ” peccati di gioventù”. Dal ’73 Ferruccio Gard, valdostano d’origine, vive e lavora a Venezia. Nella città lagunare ebbe i suoi primi contatti con gli esponenti dell’arte cinetica e programmata, tra i quali Alberto Biasi, fondatore del Gruppo N, e Bruno Munari.
E proprio agli anni ’70 appartengono le prime opere esposte, quelle del periodo dell’arte programmata e cinetica, cui seguono gli approdi al neo-costruttivismo e all’arte gestaltica – così chiamata perché connessa con la psicologia della percezione e la teoria della forma. Di delinea così l’approccio estetico e pittorico di Gard, incentrato sui temi del rapporto tra forma e spazio, della luce, del colore e della percezione visiva.

Molte delle opere esposte di quegli anni sono basate su giochi ottici e cromatici, con un sovrapporsi di forme e di colori che suscitano in chi guarda percezioni imprevedibili e sempre diverse a seconda della luce e del punto di osservazione. Sulla superficie del quadro agisce la forza misteriosa del colore, che crea un’illusione di movimento e di instabilità della forma. Nel corso degli anni ’80, Gard approda all’astrattismo della nuova geometria e, negli anni novanta, a una pittura astratto-informale.

I quadri più recenti invece, sono caratterizzati da un forte cromatismo, con vere e proprie esplosioni di colori che sembrano riprodurre un ipotetico nuovo big-bang o, come ha affermato il critico Renato Barilli, una “fissione del colore”. L’amore per l’astratto non abbandona il pittore, che anzi lo ha definito come “la ricerca dell’assoluto” e, proprio in quanto tale, mai completamente raggiungibile e decifrabile dall’uomo. Sembra anzi che Gard, per anni giornalista sportivo, vice-capo redattore ed inviato speciale della Sede RAI di Venezia, dopo aver abbandonato la carriera giornalistica viva una nuova stagione di prolificità.

Anche dopo 110 mostre personali e oltre 200 collettive, dopo essere stato invitato a tre Biennali Internazionali di Venezia (1982-1986-1995) e all’ XI Quadriennale Nazionale di Roma (1986), la ricerca artistica di Gard non sembra affatto esaurita. E anche la celebrazione dell’anniversario di Gard non è ancora conclusa: l’esposizione proseguirà prima alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia – con apertura dal 6 settembre al 15 ottobre – ed in seguito a Montecarlo, presso la Galleria Marescalchi- GAM Galerie di Monte-Carlo, dall’11 al 30 novembre 2006.

“EMOZIONI CROMATICHE – 35 ANNI DI PITTURA DI FERRUCCIO GARD”
Padova, Palazzo del Monte di Pietà
27 maggio – 2 luglio 2006
INFO: Sergio Campagnolo – Studio Esseci
via San Mattia 16, 35121 Padova
Tel. 049.663499, Email: info@studioesseci.net
WS: www.studioesseci.net