Nel 2014 Caligola Records compirà vent’anni. Un traguardo ragguardevole, soprattutto per un’etichetta indipendente di jazz, nata quasi per scherzo o forse per sfida, nell’estate del 1994 con l’ormai introvabile “Sweet Sixteen” (Caligola 2001), piccolo capolavoro firmato dalla Keptorchesta big band, afferente alla Scuola Thelonious Monk fondata da Marcello Tonolo e Maurizio Caldura, con la partecipazione di Steve Lacy. Sono ormai quasi 180 i titoli sin qui pubblicati dalla label che ha base a Mestre (VE).
Molto spazio è occupato naturalmente al jazz triveneto, dallo stesso Marcello Tonolo a Michele Polga, da Marco Ponchiroli a Claudio Cojaniz – per citarne alcuni -, ma arricchiscono il catalogo jazzisti di fama internazionale come Marco Tamburini, Stefano Battaglia, Albert Mangelsdorff, Anthony Braxton, Irio De Paula, Christian Escoudé, Rachel Gould, Claudio Fasoli e Yuri Goloubev. A gennaio 2013 è nata la sezione “Historical Tapes”, in cui saranno riediti in cd, jazz album reperibili sinora soltanto in vinile: è l’esempio de nonetto Similado, con “Capriccio a Milano” (Caligola 2166), che vede tra gli altri la partecipazione di Franco D’Andrea, Trilok Gurtu e Albert Mangelsdorff per la prima ed unica volta insieme su disco.
Dal 2007 i cd vengono distribuiti in esclusiva da IRD (www.ird.it); dal 2005 è inoltre possibile acquistarli nel sito www.jazzos.com e dal 2006 scaricarli su iTunes ed in tutti i principali siti dedicati alla musica digitale.
Dallo scorso mese è attivo nel sito di Caligola uno SHOP per poter acquistare direttamente tutti i titoli disponibili del catalogo.






