Milano per Gaber. III edizione

Un mese per ricordare il Signor G

Per ricordarlo, la fondazione a lui dedicata ha organizzato la terza edizione della manifestazione “Milano per Gaber”, in collaborazione con l’Assessorato agli Eventi del Comune, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia, assieme al Piccolo Teatro e alla Camera di Commercio.

Giorgio Gaber, il grande cantante e attore italiano, attraverso le sue parole ha segnato un’epoca; ancora oggi i suoi testi risultano di un’attualità sconcertante. Poesia e accusa, rabbia e speranza: attraverso il teatro canzone Gaber è riuscito a raccontarci il nostro mondo in modo totalmente innovativo.

La rassegna è iniziata il 23 novembre con la presentazione del dvd “Giorgio Gaber – Gli anni Novanta”. Il 25 e il 26 novembre Gioele Dix ha portato in scena al Piccolo Teatro Studio “Se potessi Mangiare un’idea”, celebre testo della coppia Gaber-Luporini, con accompagnamento musicale di Silvano Belfiore (pianoforte e tastiere) e Savino Cesario (chitarre).
Il 28 novembre la fondazione Gaber ha incontrato presso l’auditorium dedicato all’artista gli amici del Signor G e, in questa occasione, sono stati premiati i ragazzi della Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Brera e i vincitori della prima edizione del concorso “Giorgio Gaber, parole per pensare”, indetto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.
Maddalena Crippa, attrice che già più volte ha voluto confrontarsi con i grandi della cultura contemporanea, ha reso omaggio a Giorgio Gaber interpretando il monologo del 1994 “E pensare che c’era il pensiero”, rappresentato per l’occasione il 2 e il 3 dicembre al Piccolo Teatro Studio.
Mercoledì 9 è stata la volta di Paolo Rossi, impegnato in un incontro-lezione nell’aula magna dell’Università Statale. Il comico, nato a Monfalcone, ma milanese d’adozione, pensa a G.G. come a uno dei suoi tre maestri principali (gli altri due sono Dario Fo e Enzo Jannacci). Davanti ad una sala gremita di giovani ha raccontato aneddoti su Gaber mettendo in particolare risalto, tra ricordi ed ironia, la sua dedizione al lavoro, il suo attaccamento al reale da cui trarre la poesia che lo ha reso celebre in tutto il Paese.

Il prossimo appuntamento previsto all’interno della manifestazione sarà lo spettacolo “Chiedo scusa al Signor Gaber”, interpretato da Enzo Iacchetti con l’accompagnamento della Witz Orchestra, il 13 dicembre al Franco Parenti: durante la serata verranno interpretati i successi gaberiani degli anni Sessanta.
Il 14 dicembre invece Claudio Bisio sarà al Piccolo Teatro Strehler con il testo inedito di Gaber e Luporini “Io quella volta lì avevo 25 anni”.

Un calendario denso di eventi significativi per far conoscere anche ai più giovani il pensiero e l’arte di un talento non sempre adeguatamente apprezzato e troppo spesso strumentalizzato per scopi politici. Attraverso la voce di chi ha avuto la fortuna di lavorare direttamente con Gaber, riusciamo a riscoprire chi era prima di tutto quest’uomo: un artista dalla grande moralità che ha fatto del suo lavoro la sua vita e la sua missione. Noi possiamo solo ringraziarlo.

www.giorgiogaber.it