L’attore è felice dell’opportunità di celebrare il cinema, un’arte in grado di unire, e proprio partendo da questo l’attore fa scoprire ai giornalisti gli stimoli della sua vita “essere presente, ascoltare, fare quello che posso per creare ambienti dove le persone riescono a creare il meglio che possono, imparare, crescere, ed essere migliore come uomo e come attore” risponde con fermezza il duplice premio Oscar. “Il cinema è uno stato mentale e quando le persone hanno delle storie che vogliono raccontare trovano il modo per avere abbastanza soldi per realizzarle ed è incredibilmente emozionante” afferma Spacey, anche in merito alla grande presenza giovanile nel festival e nel cinema stesso, rappresentandone il futuro.
Proprio parlando dei giovani, dopo le interviste, Kevin Spacey si è rivolto alla numerosa platea ripercorrendo la sua vita. “Stai zitto, lui vincerà un Oscar”, queste le parole della madre verso il padre che preferiva per il figlio un “lavoro vero” e che risuonavano in Spacey bambino senza mai smettere di sognare e di credere in quello per cui era nato. Nonostante la difficoltà della vita, e l’ultimo periodo vissuto dall’attore ne è una conferma, afferma nel suo discorso di aver imparato molto di più perdendo, diventando più forte, e per tutto quello che ha perso ha anche guadagnato tanto. Sono i momenti difficili che creano le storie migliori e l’arte nasce proprio dal buio senza il quale non ci sarebbe la luce.
Nel suo discorso l’attore fa riferimento a Niki Lauda che nell’accettare un premio disse “ho visto molte persone stasera vincere e perdere quindi vorrei dedicare questo premio ai perdenti”; del resto è anche ciò che è stato Spacey, prendendosi la sua rivincita e condividendo con il pubblico le sue cinque “R”: “risanato, riparato, restaurato rinato e rinnovato”. Ripensando alla sua carriera ricorda il suo mentore Jack Lemmon, imitandolo scherzosamente, e di come il loro incontro e l’inizio della loro collaborazione sia un film hollywoodiano proiettato nella vita reale e di quanto abbia significato per lui lavorare con un professionista come Lemmon. Il due volte premio Oscar ha lasciato spazio anche ad aneddoti su I soliti sospetti e American beauty, che gli sono valsi l’Academy Award, raccontando i giorni delle riprese e la fiducia nei suoi collaboratori.
Le parole di Kevin Spacey sul palco sono segni di speranza, dei modi per essere grati alla vita e per rialzarsi dopo ogni caduta, ringraziando i fan italiani per il supporto e lasciando la platea con la visione di Il prezzo di Hollywood, scelto appositamente per la serata e la conclusione del festival.
Marta De Roberto











