Dal 2006 Plutone non è più considerato un pianeta del nostro sistema solare. Eppure lo è stato, per chi lo ha studiato sui libri di scuola. È assente, ma comunque presente nella nostra memoria. Un pianeta fantasma. Da questo concetto Alessandro Padovani elabora il suo cortometraggio Plutone, presentato all’Edera Film Festival 2026 di Treviso.
La famiglia De Biasi ha subito il peggiore lutto che una famiglia possa conoscere, la tragica morte della figlia Lucia. Per sopravvivere a un evento tanto tragico, come a qualsiasi perdita e qualsiasi forma di dolore, è necessario attraversarlo senza timore e senza meccanismi di difesa. I genitori del piccolo Riccardo, il fratello di Lucia, si ostinano a non vivere fino in fondo quel dolore, rimanendo quindi sospesi in una realtà immaginaria parallela, in cui fingono che la figlia defunta sia ancora lì, le preparano il pranzo, parlano di lei e con lei come se fosse ancora presente.
Andrea, compagna di classe di Riccardo, è ospite per un giorno nella loro casa. Nonostante i genitori elargiscano sorrisi e gentilezze, la casa, un’enorme costruzione architettonica moderna bianca, sterile e asettica, è permeata di un senso di sospensione, come se il respiro vitale l’avesse abbandonata, così come ha abbandonato i coniugi De Biasi. Il padre pulisce lentamente la piscina dalle foglie, ma non ci si può tuffare. “La piscina è rotta”, dirà Riccardo ad Andrea, come a suggerire che forse la scomparsa della sorella ha a che fare con la piscina, perciò anche quest’ultima entra a far parte di ciò che non deve più mutare, come una grande natura morta.
Quando la piccola Andrea capisce quello che sta succedendo, decide di fare qualcosa. Nel bellissimo e struggente finale, improvvisamente vediamo spezzarsi la realtà che fino a quel momento era rimasta cristallizzata; la madre prende finalmente coscienza di una verità che non può più eludere, un momento catartico da cui poter finalmente ricominciare, da cui ritrovare la propria orbita, nonostante quel pianeta fantasma che non si potrà mai dimenticare.





















