In occasione della manifestazione “Naturale inclinazione”, il ciclo di incontri dedicati al pensare e al fare giardino nel mondo contemporaneo, la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso presenta la proiezione ad ingresso libero del film di Jacques Tati, “Mon oncle, in programma venerdì 14 settembre alle ore 21.

Presso l’auditorium degli Spazi Bomben della Fondazione Benetton andrà in scena una proiezione speciale del capolavoro firmato da Tati nei 1958, Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1958 e Oscar come miglior film straniero nel 1959. L’inserimento dell’irresistibile pellicola francese nel calendario dedicato agli incontri sul tema del giardino  prende spunto dalla riflessione che i disastri nella costruzione dei nostri paesaggi possono derivare da un rapporto irrisolto con la storia. Se il celeberrimo tormentone della fontana da attivare solo per gli ospiti è il simbolo evidente di una modernità solo formale, uno status symbol vuoto di significati, lo zio Hulot rappresenta perfettamente il disagio esplicito di tutti quelli che non accettano la cancellazione della dimensione umana a favore di un mondo ordinato e artificiale, abitato da persone dai sentimenti altrettanto asettici. Il gelido ultramoderno della villa degli Arpel e della fabbrica risulta inevitabilmente sconfitto nel confronto con il mondo irregolare, colorato e vivace del quartiere popolare e della casa in cui vive lo zio, mediatore non solo fra generazioni ma anche tra questi due universi contrapposti.

L’evento di venerdì 14 settembre si propone di offrire una visione collettiva che, per quanto veicolata dalle spassose e coinvolgenti gag ideate da Tati, riesca anche a sollecitare una riflessione sulla necessità di mettere al centro, nella progettazione dei luoghi, le persone e il loro stare bene, in quanto individui o parte di una comunità.

Il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche si concluderà mercoledì 19 settembre, ore 18, con l’appuntamento Il giardino di ieri, l’orto botanico di oggi. Il giardino della Minerva a Salerno, incontro pubblico sul restauro del giardino della Minerva, straordinaria esperienza a cavallo tra ricerca, progetto, sperimentazione e costruzione di un nuovo modello di giardino per la città.

CONDIVIDI
Articolo precedente“Mamma Mia! Ci risiamo” di Ol Parker
Prossimo articolo“Un Affare di Famiglia” di Kore’eda Hirokazu
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.