Online Lo schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea

La XIII edizione in streaming on demand fino al 22 novembre 2020

Lo schermo dell’arte – Festival di Cinema e Arte contemporanea si è da poco concluso, ma l’esperienza e l’emozione di poter accedere alla recente produzione video di molti artisti internazionali resta a disposizione del pubblico. Il Festival è infatti online fino al 22 novembre, le opere partecipanti sono visibili in streaming dall’Italia su PiùCompagnia – in collaborazione con Mymovies – accreditandosi tramite un abbonamento a tutti i film (standard 9,90€).

Lo schermo dell’arte è nato a Firenze nel 2008, il festival, giunto alla sua tredicesima edizione, propone un programma diversificato di film d’artista e documentari d’arte. Tra il materiale disponibile vi è Aalto di Virpi Suutari, documentario dedicato alla vita del celebre architetto finlandese, Hans Hartung, la fureur de peindre di Romain Goupil, un percorso nella vita di uno dei più riconosciuti artisti dell’informale europeo, invece James Crump segue la carriera di un giovane e controverso artista in spit earth: who is Jordan Wolfson?

Diversi i cortometraggi: l’artista vietnamita Thao Nguyen Phan ci conduce sulle rive del fiume Mekong, Omer Fast narra un’antica fiaba soprannaturale, mentre History of a tree del collettivo Flatform è il racconto di uno degli alberi più vecchi d’Europa. Disponibili anche il lavoro di John Menick che durante il lockdown firma Haunting, un incredibile montaggio di ben cinquanta film dell’orrore e Bustrofedico di Anna Franceschini, realizzato per il finissage del Padiglione Italia alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Tra film, video essay e raccolte di testimonianze la scelta spazia tra Kala Azar, primo lungometraggio di Janis Rafa, Phonemenology di Riccardo Benassi, Sandlines, the story of history di Francis Alÿs e Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti.

Mascarilla 19 – codes of domestic violence è la risposta di otto artisti – Iván Argote, Silvia Giambrone, Eva Giolo, Basir Mahmood, MASBEDO, Elena Mazzi, Adrian Paci e Janis Rafa – ad una tematica purtroppo sempre attuale come la violenza sulle donne.

Altrettanto attuale è l’argomento trattato dal video del collettivo Matondo Matondo che traduce il Discours sur le colonialisme di Aimé Cesar in lingala. Rudolf Herz, con l’occasione di riprendere il suo progetto Lenin on tour sulle Alpi svizzere, recupera un’intervista ad Harald Szeemann; anche in The Sculpture, documentario sperimentale dell’artista taiwanese Musquiqui Chihying, seguiamo il percorso di alcune sculture africane per svelare i retroscena di una collezione. Sempre all’interno di una collezione d’arte si svolge Recoding Art di Bruno Moreschi e Gabriel Pereira, ponendo l’attenzione sul rapporto tra arte e tecnologia il corto presenta la lettura di opere d’arte contemporanea da parte di Intelligenze Artificiali. Infine Three Works for Piano di Dani Gal ripropone tre celebri momenti della musica d’avanguardia intrecciati a narrazioni di attuali conflitti, così come la lotta per la salvaguardia della storia di una strada, di una famiglia, di una città (Betlemme) è il tema del mediometraggio di Emily Jacir.

Il nostro presente è metaforicamente rappresentato da un breve video, la sigla dell’evento realizzata dall’artista Kasia Fudakowski, che inquadra un uomo mentre cammina in equilibrio sopra a dei grandi tubi industriali depositati a terra. Una situazione di incertezza che in questo momento storico tutti ci troviamo ad esperire. Silvia Lucchesi, direttore del progetto Lo schermo dell’arte, in apertura del catalogo del festival (scaricabile gratuitamente online) coglie l’occasione per riflettere sul lavoro realizzato in questo annus horribilis, sottolineando come All’espressione resistere preferisco reagire perché più che sopportare una condizione avversa, Lo schermo dell’arte 2020 agisce rispondendo con scelte consapevoli”. Ad esempio attraverso i Festival Talks, conversazioni tra artisti e curatori, alcune delle quali disponibili sempre in streaming, o la mostra Resisting the Trouble – Moving Images in Times of Crisis collegata al progetto VISIO- European Programme on Artists’ Moving Images destinato ad artisti under 35. Per questa nona edizione di Visio hanno risposto all’open call ben 96 artisti, tra questi sono stati selezionati: Jonas Brinker, Claudia Claremi, Helen Anna Flanagan, Valentina Furian, Megan-Leigh Heilig, Marcin Liminowicz, Edson Luli, Olena Newkryta, Ghita Skali, Peter Spanjer, Emilia Tapprest, Tora Wallander. Le loro opere fanno parte della mostra allestita presso la Manifattura dei Tabacchi (la cui apertura è stata posticipata a causa dell’emergenza sanitaria in corso), ma possiamo già vederle in streaming.

Perché l’arte non si ferma mai, restate connessi.

Lo schermo dell’arte
festival di cinema e arte contemporanea
XIII edizione
Info: http://www.schermodellarte.org/festival-2020/