“L’erba cattiva non muore mai”, così si sarebbe anche potuto chiamare il sequel di Wall Street, il celebre film di fine anni Ottanta che in certo senso ha segnato un’epoca e ha permesso ad un attore di medio calibro come Michael Douglas di entrare nel mito grazie al citatissimo personaggio di Gordon Gekko.
Wall Street: money never sleep vede ancora dietro la macchina da presa Oliver Stone, che dirige uno dei giovani attori più promettenti di Hollywood, ovvero Shia LaBeouf, e, ovviamente, richiama in causa anche Michael Douglas nella parte che una ventina di anni fa gli consentì un meritato Acadamy Award.
La pellicola, presentata fuori concorso al 63esimo Festival di Cannes, inizia con la scarcerazione di Gordon Gekko dopo aver scontato otto anni di pena detentiva per vari reati finanziari. Solo e senza affetti familiari, riesce a riciclarsi con discreta fortuna come conferenziere e autore di saggi, finché nella sua vita non ricompare la figlia, con la quale aveva reciso tutti i legami, legata sentimentalmente con un broker idealista.
Decisamente schematico, dai meccanismi narrativi piuttosto scontati e con personaggi stereotipati, Wall Street: money never sleep non è che l’ennesima quanto oramai inutile denuncia sui mali del capitalismo moderno, per lo più dedito alla finanza senza regole che gioca costantemente ai limiti della legalità e ben oltre l’etica. Se si volesse essere cattivi si potrebbe tranquillamente dire che questa pellicola ha un sapore quantomeno “elementare”; la regia è piuttosto anonima e le interpretazioni sono per lo più da media serie tv americana.
L’aspetto che merita di essere maggiormente analizzato è l’evoluzione del personaggio di Gordon Gekko a vent’anni di distanza. Il cinismo e la capacità di manipolare le persone sono rimaste le stesse, quello che cambia è che in questo caso Gekko, più che essere un cattivo assoluto, è una vittima, prima di tutto di se stesso. Per rimettersi in gioco e trovare spazio in un mondo che è andato avanti senza di lui non si fa scrupolo di utilizzare metodi non certo ortodossi, rischiando più volte di recidere definitivamente i rapporti umani che con difficoltà si è ricreato una volta uscito dal carcere. Il suo è un uomo stanco e avvilito, ma con un ego smisurato che gli permette di ricostruirsi un’esistenza e di cavalcare nuovamente l’onda. La grossa differenza è che gli anni lo hanno reso saggio e riflessivo, più incline ai compromessi e a ritornare sui suoi passi quando si accorge dei propri errori.
In altre parole lo squalo è tornato, ma questa volta è dotato di un’anima.
Titolo originale: Wall Street: Money Never Sleeps
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata:
Regia: Oliver Stone
Cast: Shia LaBeouf, Charlie Sheen, Carey Mulligan, Susan Sarandon, Michael Douglas, Josh Brolin, Frank Langella, Vanessa Ferlito, Natalie Morales, Julianne Michelle, John Bedford Lloyd, Keith Middlebrook, Madison Mason
Produzione: Edward R. Pressman Film
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: Cannes 2010
15 Ottobre 2010 (cinema)






