Solo per i tuoi occhi. Una collezione privata, dal Manierismo al Surrealismo

Peggy Guggenheim Collection, Venezia

Apre oggi al pubblico Solo per i tuoi occhi, una incredibile wunderkammer curata da Andreas Beyer.

Solo per i tuoi occhi svela, per la prima volta in versione integrale, la collezione privata dei coniugi Richard e Ulla Dreyfus-Best. Il curatore dell’esposizione, Andreas Beyer, ha selezionato la maggior parte delle opere disponendole in un percorso “diacronico”. Il risultato è una piacevole visione dell’universo dei collezionisti.

Il consueto spazio che il museo ha destinato alle mostre temporanee ospita oltre 100 opere di diversa fattura, dimensione e periodo storico; particolarmente uniche, ma al contempo strettamente connesse tra loro. Il titolo dell’esposizione suggerisce quale filo conduttore un percorso temporale lineare, l’originalità della proposta risiede nel trattare simultaneamente diversi artisti, adottando come punto di riferimento il manierismo. Solitamente il manierismo viene collocato a conclusione del periodo rinascimentale, l’esposizione suggerisce invece la persistenza di questo stile fino ai giorni nostri. Come sostiene il curatore si tratta di “un manierismo trans-epocale che caratterizza tutta l’arte attraverso i secoli… uno stile autoreferenziale che esplora i limiti e si manifesta come autocoscienza dell’arte.” Dunque un “gusto” manierista onnipresente nel corso della storia che permette quindi di associare le opere di Magritte ai dipinti di Füssli, le visioni apocalittiche dei maestri fiamminghi alle architetture del disfacimento di François de Nomé.

Il filo rosso che attraversa i secoli rappresenta un universo fantastico e straordinario. La superficie della tela diventa il luogo dove si manifesta liberamente il nostro inconscio, i pensieri prendono forma in sogni erotici e incubi apocalittici. Le immagini di cucine stregate, montagne di teschi, assemblaggi di oggetti antropomorfi attrae irresistibilmente lo spettatore che osserva con attenzione i dettagli delle opere di Jan Brueghel il Giovane, Gustave Doré, Odillon Redon e Alfred Kubin. In mostra sono presenti oggetti inusuali come zanne di narvalo e teschi in maiolica accanto a interessanti opere grafiche, tra cui alcuni piccoli capolavori. Il museo Guggenheim di Venezia offre al pubblico una collezione da osservare con curiosità, Beyer apre uno scrigno magico che solletica l’immaginazione.

In un luogo consacrato all’arte contemporanea come la Guggenheim Collection non possono mancare gli artisti dell’ultimo millennio quali Matthew Barney, Francesco Clemente o Kutlu? Ataman. I loro lavori dialogano con le storie narrate dai manieristi romani, da Delvaux e Dalì fino a instaurare uno scambio di riflessioni con l’estremo oriente di Hokusai.
La visita all’interno di questo “gabinetto delle meraviglie” approda ovviamente all’ambiente surrealista del primo Novecento dove troviamo squisiti Tanguy, sorprendenti Dalì e famosi Magritte. La conclusione con il gruppo surrealista, oltre a rappresentare il naturale svolgimento di questo percorso, instaura un legame direttamente con Peggy Guggenheim, collezionista, a sua volta, di immagini dell’inconscio.
Conclude l’esposizione proprio Max Ernst, ex marito della mecenate americana, già presente nella prima sala. L’opera Sun, Drinker and Snake di Ernst completa l’esposizione unendo passato e presente attraverso un insieme di simboli che affascinano lo spettatore di ogni epoca.

Solo per i tuoi occhi. Una collezione privata, dal Manierismo al Surrealismo
A cura di Andreas Beyer
24 maggio – 31 agosto 2014
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
www.guggenheim-venice.it