Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski è una commedia d’azione fantascientifica presentata alla 76ª Berlinale.
Il film è visionario e caotico, con protagonista Sam Rockwell.
La storia inizia quando un misterioso uomo dal futuro entra in una tavola calda di Los Angeles. Recluta sette sconosciuti per una missione: salvare il mondo da un’intelligenza artificiale.
Il titolo richiama il linguaggio dei videogiochi e introduce il tema della cultura digitale. Il film riflette su metaverso, abuso della tecnologia e perdita del confine tra reale e virtuale.
Verbinski costruisce uno stile frenetico, pieno di citazioni e situazioni assurde, il ritmo ricorda uno “doom scrolling” visivo, tra scene caotiche e ironiche, la colonna sonora di Geoff Zanelli e la fotografia di James Whitaker rafforzano l’atmosfera distopica.
L’avventura include zombie adolescenti, bambole robot e altre bizzarrie apocalittiche.
(di Alberto Pagan)






















