ANTONINO PARAGGI

Uno spazio per le idee

Via Pescatori è una laterale di Corso del Popolo a pochi minuti dalla Stazione ferroviaria di Treviso. Una di quelle stradine strette che rivelano il carattere medievale della città, in fondo alla quale anche il passante più distratto non può fare a meno di notare una vetrina che si apre su una sala bianchissima: lo Spazio Antonino Paraggi. Vale a dire una delle realtà più interessanti della vita culturale della città, sede di mostre fotografiche, progetti editoriali, performance, concerti, spettacoli teatrali e di danza.

Ma chi è Antonino Paraggi? Non un geniale dimenticato dalla critica ufficiale, non un qualche benemerito fondatore scomparso bensì… il personaggio di un racconto. Già la scelta del nome dovrebbe dare di che pensare sulle ragioni che motivavano i fondatori dell’Associazione culturale fotografica Antonino Paraggi. Un gesto un po’ utopico il loro, una sfida piena di insidie a cui in molti magari avevano pensato, lasciando poi il loro progetto nel cassetto. A dimostrazione di quanto ancora oggi sia diffide, nella ricca Treviso, far vivere uno spazio dedicato alle iniziative culturali. Ma torniamo alla nostra domanda iniziale, e parliamo di Antonino Paraggi: il nome è quello del protagonista del racconto L’avventura di un fotografo, ne “Gli amori difficili” di Italo Calvino, che arriva alla perdizione del sé inseguendo un’assoluta coerenza nella pratica della fotografia. E nel documento di fondazione dell’Associazione si legge: “ Vogliamo fare nostro quel certo atteggiamento mentale, da “filosofo non-fotografo”, che muove Antonino Paraggi portandolo continuamente a trasformare apparenti punti di arrivo, in altrettanti problematici punti di partenza.”

La voglia di cambiare qualcosa, e di farlo a casa propria ha spinto i due fondatori Nicola Giuliato (fotografo professionista) e Alberto Munari (avvocato) a dare vita all’associazione nel 1997. Prima la sede era molto piccola, collocata in periferia, ma ben presto riesce a farsi notare organizzando corsi, mostre di fotografi emergenti. Diventa un punto di riferimento che ha bisogno di maggiore visibilità, e si trasferisce nell’attuale sede di via Pescatori, uno Spazio espositivo espressamente studiato dall’architetto Martino Doimo per l’allestimento di mostre fotografiche e per ospitare le altre attività dell’associazione. Col tempo si crea anche una biblioteca, tutta dedicata alla fotografia, che è tra le più fornite, con oltre 800 titoli tra cataloghi, monografie e testi di storia, critica e teoria. La fotografia come punto di partenza dunque, ma intesa in senso lato, come bene culturale che riesce ad avere un rapporto privilegiato con la realtà, al di là degli stili e delle correnti. Si organizzano quindi non solo esposizioni, ma anche ricerche storiche o sociali, progetti editoriali, corsi di fotografia. E poi c’è tutto quello che si fa all’Antonino Paraggi negli altri campi: musica, videoart, teatro, danza. Con l’obiettivo di avvicinare la gente, di diventare un punto di ritrovo famigliare per giovani e non, di diversificare l’offerta culturale di Treviso “città d’arte”.

La vita dell’associazione non è sempre facile, considerato il fatto che essa si sostiene solamente grazie al contributo dei suoi soci e alla generosità si qualche privato dall’animo di Mecenate. Fondamentale è il supporto delle nuove leve che possono dare anche una piccola somma per far vivere lo Spazio. Ma forse la cosa più importante è che il pubblico continui a frequentare la grande sala bianca di via Pescatori, che sebbene goda di una certa notorietà nel settore è spesso sconosciuto dagli abitanti della città, che forse non capiscono di avere in casa una delle più belle iniziative della Provincia.

Associazione culturale fotografica “Antonino Paraggi”
Treviso, via Pescatori 23
www. antoninoparaggi.it
Tel: 339 1116299 (Alberto Munari) – 0422 256657 (ore 16 – 20, giov-lun)
fax: 0422 412408
info@antoninoparaggi.it.