giovedì, Luglio 30, 2026
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“Eva contro Eva” di Carmen Consoli

Mediterraneamente...Carmen

Ci sono libri di genere, commerciali, che si leggono facilmente e tutto d’un fiato. Poi invece ci sono quei libri affascinanti, molto complessi, a cui bisogna accostarsi più delicatamente per cogliere le varie sfumature che alla prima lettura ci sono sfuggite. La rockeuse siciliana, in viaggio con il suo “Dal Simeto al Tamigi Tour” propone ai palati più fini il suo ultimo lavoro discografico: “Eva Contro Eva”, nei negozi dal 12 Maggio.

L’anima rock ed elettrica, a cui la cantante ci aveva abituato nei suoi energici live, viene in questo album dimenticata lasciando spazio a canzoni barocche e intime, acustiche e sonoramente mediterranee, folk: trapela da alcuni brani presenti nella track list quel forte attaccamento che Carmen possiede gelosamente con la sua amata terra, la Sicilia, a cui viene dedicata una delle canzoni più profonde di “Eva Contro Eva”, “Madre Terra”.

Forse ne “L’Eccezione” (2002) ci aveva fatto già gustare le scelte musicali e le anticipazioni di cosa sarebbe stato questo suo ultimo lavoro: una ricerca oculata e quasi maniacale delle parole, che forse più della musica, riescono a disegnare l’anima dei personaggi che la cantantessa vuole portare in scena; sonorità esotiche, raffinate, che rispecchiano quella cultura mediterranea che ha alla base un’interessante multiculturalità.

Si passa dal tradimento di “Tutto su Eva”, primo brano dell’album, ai pettegolezzi e alle maldicenze di “Maria Catena”, canzone profondamente italiana ma allo stesso tempo affascinante e sonoramente innovativa. Poi troviamo “La dolce attesa”, che nasconde un’isterica gravidanza, e “Sulle rive di Morfeo”, che ricorda molto un brano presente ne “L’eccezione” (a voi la ricerca…).

Il cd contiene “Il pendio dell’abbandono” che Carmen Consoli ha scritto con Goran Bregovic per il film di Roberto Faenza, “I giorni dell’abbandono”: fisarmonica e ritmo gitano caratterizzano questa nuova versione, riarrangiata, del brano. Arriva il momento dedicato ai personaggi maschili: “Piccolo Cesare” e “Signor Tentenna”. Nel primo si parla di un uomo ossessionato dalla propria coscienza, che durante la notte non riesce a dormire, mentre l’altro brano è il primo singolo, che già da questa settimana sarà in rotazione su tutti i canali musicali con il videoclip girato in Sicilia da Francesco Fei, regista anche di “Parole di burro”.

“Il sorriso di Atlantide” chiude quest’opera musicale, fortemente cantautoriale, che forse anche ai più affezzionati fan della cantantessa risulterà difficile ‘digerire’. Ma come si diceva prima, non è facile accostarsi ad un lavoro complesso, estremamente ricercato, d’autore.

Una nuova tournée per Carmen Consoli

Testo di “Signor Tentenna”

Carissimo Signor Tentenna

non è facile

assumersi il rischio di una scelta

servirsi addirittura di parole proprie

mimetizzarsi e vivere di luce riflessa

in fondo ad acque torbide

tra miseri inganni e menzogne

complessi di inferiorità e ingombranti manie di grandezza

Signor Tentenna non è

motivo di vergogne e non saper centrare alcun bersaglio

l’aver mancato l’ennesimo colpo irrimediabilmente

E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere

ossessionata da sentore

dei tuoi numerosi tradimenti ingorgida ignoti dolori ed
elevate dosi di calmanti

E’ ormai consuetudine Signor Tentenna

perdersi d’animo

non essere all’altezza delle proprie ambizioni e sgomitare

per distinguersi dal branco

l’ignoranza è un non trascurabile complesso

una voragine

la si può occultare nel silenzio scansando il pericolo

di un mite confronto diretto

Signor tentenna non è

motivo di vergogne non poter vantare alcun talento

l’aver rincorso l’ennesimo treno inutilmente

e ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere

ossesisonata dal sentore

dei tuoi numerosi tradimenti

e in fondo non ha tutti i tolti e non è proprio un caso

se amanti amici e sogni si dileguano

il cane sul balcone aspetta da mesi il privelogio di una
passeggiata

eppure la sera fedelmente sugli altori

E ben poco importa se

tua madre non fa altro che piangere

ossesisonata dla sentore die tuoi

numerosi tradimenti in fondo non ha tutit i tolti

e non è affatto un caso se

amanti amici e sogni si dileguano

il cane sul balcone aspetta da mesi il privilegio di una
carezza

e intanto tua figlia si chiede perchè mai sia così misera
la vita