Il tocco internazionale della giuria di Schermi d’amore era dato quest’anno dall’attrice spagnola Marta Belaustegui, in un’annata dove la Spagna era protagonista con la retrospettiva dedicata a Gerardo Herrero.
E Marta, nata a Madrid dove ha studiato alla Scuola Reale di Arte Drammatica, debutta nel cinema nel 1994, ma il suo primo ruolo importante avviene un paio d’anni più tardi, proprio in un film di Herrero Malena es un nombre de tango.
“Con Malena – spiega Marta – Herrero mi ha dato fiducia, mi ha preso per mano e mi ha dato un ruolo importante. Fino ad allora avevo lavorato solamente in teatro e in qualche piccola parte nel cinema”.
Il sodalizio con Herrero proseguirà nel 2000 con Las razones de mis amigos e nel 2004 con El principio de Arquimedes.
“Herrero è stato un regista importante, girando con lui tre film in diversi momenti della mia carriera, mi ha accompagnato nella mia crescita artistica e mi ha dato la possibilità di maturare molto. E poi è una garanzia, ogni volta che mi contatta per propormi un ruolo so già che la sceneggiatura sarà ottima. E, data la sua esperienza, ogni aspetto della produzione è curato nel minimo dettaglio”.
Marta ha girato un film anche in Italia, nel 2002, L’amore imperfetto di Giovanni Davide Maderna.
“E’ stata un’esperienza bellissima, girare in Italia, un paese che amo molto. C’è stato un bellissimo rapporto sia con il regista, dotato di grande sensibilità, che con il mio partner Enrico Lo Verso. Poi il film è andato alla Mostra del Cinema di Venezia, un appuntamento di grande prestigio”.
Nei suoi giorni veronesi Marta ha voluto andare a Chioggia, per un ricordo professionale.
“La mia prima esperienza teatrale è stata quella di recitare in Los escandalos de un pueblo di Carlo Goldoni, ovvero Le baruffe chiozzotte, nel ruolo di Orsetta e mi ha sempre incuriosito andare a Chioggia per vedere i luoghi di quell’ambientazione, ma poi sono andata anche a Venezia a visitare la casa di Goldoni”.
Marta Belaustegui è anche attiva in altre direzioni.
“Amo molto il cinema ma anche la politica e posso mettere insieme le due cose dirigendo un festival cinematografico e facendo così politica culturale. Dal 2006 organizzo a Cuenca, tra la Castiglia e la Mancha, un festival che ospita film in concorso provenienti da tutto il mondo, diretti esclusivamente da donne.
Inoltre sto scrivendo due sceneggiature sul passato della Spagna. La prima tratta della transizione del 1979, momento di passaggio dal regime di Franco alla democrazia. L’altra è ambientata nel ’31, durante la Repubblica, prima della Guerra Civile”.






