venerdì, Luglio 31, 2026
Home Cinema Focus Film PRESENTATO A MILANO IL PRORAMMA DELLA 62 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI LOCARNO

PRESENTATO A MILANO IL PRORAMMA DELLA 62 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI LOCARNO

Presso il Centro Svizzero, a Milano, è stata presentata la kermesse cinematografica che srotolerà il suo tappeto rosso a Locarno dal 5 al 15 agosto.

Frédéric Maire, direttore del Festival, ha annunciato, con orgoglio, le linee guida di questa manifestazione che sarà “libera, autonoma e ribelle. Da sempre il Festival di Locarno è ribelle, con un forte spirito di indipendenza e autonomia, dovuto al suo essere svizzero, ma anche italiano.”

Ed è proprio sul legame Italia-Svizzera che hanno centrato il discorso il Presidente Marco Solari e il Console Generale: “questo Festival è il fiore all’occhiello della Svizzera, ma è anche un Festival che vede come protagonista l’Italia, per il legame tra queste due nazioni, dall’idioma alla cultura. Milano rappresenta, poi per noi, un importante partner economico e politico, oltre che culturale naturalmente.”

La selezione 2009 offre un ampio spazio alla produzione italiana, anche se Maire, con rammarico, spiega che nessun film italiano sarà in concorso, perché alcuni registi contattati hanno preferito fare scelte diverse. Comunque, a Locarno saranno proiettati una trentina di film italiani (corti e lungometraggi) e soprattutto saranno attesi due illustri ospiti d’onore, due brillanti e creativi uomini di teatro: Toni Servillo, che riceverà il prestigioso Excellence Award 2009 e Pippo Delbono, che presenterà l’insieme dei suoi lavori per cinema e tv, fra cui, in prima internazionale, il suo ultimo lungometraggio, girato con telefono cellulare. E saranno due italiane a partecipare come giurate: Alba Rohrwacher, per la giuria del Concorso internazionale e la montatrice Esmeralda Calabria, per quella della Migliore Opera prima.

E continua la collaborazione con la Cineteca Italiana, grazie alla quale saranno riproposti al pubblico due capolavori restaurati: Quel fantasma di mio marito, con Walter Chiari, qui in una delle sue più belle interpretazioni, film che era andato perduto e ritrovato per merito di un intenso lavoro della Cineteca Italiana, che l’ha restaurato; e Lo strano viaggio di Pim-Popò, restaurato presso il laboratorio L’immagine Ritrovata di Bologna in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema di Torino; questo film, muto, diretto da Dante Cappelli e Giovanni Casaleggio nel 1922, sarà accompagnato da musica live.

Oltre alla Cineteca Italiana, anche Museo Nazionale del Cinema di Torino ha dato il suo importante contributo in un’impresa mai sperimentata prima da un Festival non specializzato: “offrire , attraverso il progetto Manga Impact: The World of Japanese Animation, al pubblico occidentale la possibilità di scoprire il mondo del cinema di animazione giapponese, dalle origini a oggi. Questo progetto, partito due anni e mezzo fa, è diventato il luogo di una scommessa per evidenziare l’impatto che l’animazione giapponese ha avuto verso la metà degli anni Settanta in Europa e andato poi allargandosi. Non una retrospettiva, ma un progetto quindi che s’inaugura a Locarno e che si concluderà a gennaio 2010 negli spazi della Mole Antoneliana a Torino.”

Tornando a parlare della kermesse, Maire ha sottolineato come Locarno sia “una vetrina, un sismografo, un laboratorio, un festival del cinema è un po’ tutte queste cose, Locarno lo è un po’ di più. Da 62 anni noi procediamo alla scoperta di nuovi tendenze e nuovi talenti, per presentare il meglio della cinematografia mondiale e stimolare, grazie al suo spirito di convivialità, il confronto e la nascita di nuovi progetti. Locarno è una vetrina dove esporre il meglio della cinematografia già affermata ed esplorare nuovi territori, come la Mongolia, la Corea del Nord e il Sudafrica.
Sullo schermo saranno protagoniste le questioni legate all’immigrazione e all’identità, al confronto con l’altro; l’altro grande concetto che verrà proposto è quello con il verde, l’uomo e la natura, quindi.”

Nel suggestivo scenario di Piazza Grande sarà 500 Days of Summer di Marc Webb, ad aprire il 62 Festival di Locarno, mentre Chingisiyn Hoyorzagal (The Rwo Horses of Genghis Khan) di Byambasuren Davaa ne chiuderà i battenti, per quest’anno.