“PROPOSITI MATRIMONIALI” di Kavita Daswani

A.A.A.: cercasi disperatamente consorte

Come può una ragazza indiana ed emancipata trovare un uomo da sposare con il tradizionale matrimonio combinato?Veramente difficile, soprattutto se si è una pierre di New York legata a tradizioni e riti indiani.

Siamo nel ventunesimo secolo, abbiamo raggiunto la parità dei diritti così agognata, ma intorno all’immagine della donna echeggia un’ aura nera e pericolosa, una condizione imbarazzante e temuta: la “Zitellagine”.
La maggior parte delle donne, indipendentemente dalla religione e continente di appartenenza, raggiunta una certa età viene travolta dall’ansia di rimanere sola a vita, senza un uomo che la sorregga e la accompagni nelle vicissitudini quotidiane.

La situazione diviene ancora più complessa se, come la protagonista di Propositi matrimoniali, si è indiani; Anju infatti è una ragazza di Bombey, di buona famiglia, ma single. Questo diviene un affronto all’onore e alla felicità dei suoi cari, che non riescono a spiegarsi come la propria figliola non riceva proposte matrimoniali. A nulla servono le sedute presso astrologi, santoni, guaritori ed intermediari; tutto si conclude sempre con presagi di un futuro migliore e inviti a compiere riti e preghiere per ingraziarsi le divinità.
Anju affronta con tristezza gli innumerevoli matrimoni delle sue coetanee, fin quando decide di reagire e cercare la felicità altrove: a New York.
Convince i genitori, assicurandoli che nella “Grande Mela” avrebbe conosciuto numerosi indiani, continuando la disperata ricerca del consorte.
In America la ragazza diviene pierre nello stravagante mondo della moda, riscuotendo successi e ottenendo numerose soddisfazioni. Il cuore di Anju è tuttavia affranto e combattuto: da una parte vorrebbe essere una donna moderna ed indipendente; dall’altra vorrebbe rispettare le amate tradizioni e ricoprire le vesti della moglie dedita e assoggettata al suo uomo. Se la mite ragazza indiana che in lei la spingerebbe ad accettare un matrimonio combinato, Anju l’anticonformista sogna un’ amore autentico, reale e spontaneo.

I famigliari intervengono in modo invadente nella sua vita, sfruttando ogni minima occasione per combinare incontri e assoldando investigatori privati per conoscere tutti i segreti del ragazzo osservato. La madre di Anju vive drammaticamente la situazione della figlia e si affida speranzosa ad ogni tipo di santone e astrologo, cercando così una parola di conforto e di speranza.
La determinazione di Anju la porterà tuttavia a conoscere un mondo nuovo e inesplorato dalle sue connazionali, senza mai dimenticare le proprie origini e le proprie credenze.

Questo romanzo è divertente e scorrevole, capace di fornire interessanti informazioni sulle tradizioni indiane, senza sembrare eccessivamente descrittivo.
La scorrevolezza della lettura è data anche da una narrazione chiara ed in prima persona; Anju è un carattere dolce e simpatico, che porta il lettore a volte a compiangerla, altre a voler darle un buffetto amichevole sulle guance.

Kavita Daswani, Propositi matrimoniali, Mondadori, 2003, p. 233, € 16,00.