Dopo uno straordinario successo nazionale e internazionale, lo spettacolo “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo che ha superato ormai le duecento recite arriva anche al Teatro Goldoni di Venezia. A presentarlo e a parlare di molto altro l’attore napoletano Toni Servillo.
Toni Servillo arriva a Venezia a presentare, con orgoglio e soddisfazione, lo spettacolo Le voci di dentro del grande Eduardo De Filippo portato in scena grazie alla collaborazione tra Teatri Uniti, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro di Roma.
Uno spettacolo che ha già raccolto ottimi consensi sia in Italia che all’estero e che ha reso Servillo e tutta la compagnia orgogliosa di poter far conoscere, apprezzare ed amare l’opera di De Filippo.
Tra una recita e l’altra Toni Servillo ha incontrato il pubblico veneziano che numeroso è accorso per incontrarlo al Teatro Goldoni. Disponibile, attento e aperto ha risposto alle domande riguardanti il suo percorso cinematografico, al suo rapporto e all’amicizia con Paolo Sorrentino e all’inevitabile paragone con Jep Gambardella, anima del film La Grande Bellezza.
Tutto questo senza tralasciare il teatro, vera passione dell’attore e che nonostante la fatica costituisce il suo primo e vero amore. Non è facile organizzare la fatica e le energie di molte persone sopra un palcoscenico, ma avere la possibilità di “lavorare” un testo insieme agli altri attori, di comprenderlo e di viverlo poi insieme al pubblico è una sensazione straordinaria.
Dedicarsi al teatro significa dedicagli tempo e attenzione, l’attore di teatro ha la grossa responsabilità di arrivare al suo pubblico in maniera “diretta” e per questo deve saper usare le parole, saper usare tutte le qualità a sua disposizione per far apprezzare il testo che porta in scena.
Nel caso specifico de Le voci di dentro e di molti altri lavori di Eduardo De Filippo e più in generale con i “classici” il lavoro diventa ancora più impegnativo visto la complessità della scrittura e dei lavori. Non bisogna lasciarsi coinvolgere troppo dai testi ma piuttosto sviluppare “una passione in grado di prendere le distanze” in modo che l’attore sappia fino a che punto è possibile spingersi.
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio






