UN VIAGGIO IN ITALIA CON ALICE

Ultima data del tour di Alice al Toniolo

Il tour di Alice, che ha preso il nome dal suo ultimo album Viaggio in Italia, si è concluso il 23 marzo a Mestre al teatro Toniolo. Il disco era stato concepito dalla cantante e dal produttore Francesco Messina come un piccolo compendio della musica d’autore, principalmente italiana, ma non solo, e nella scaletta per il concerto di Mestre sono state presentate quasi tutte le canzoni tratte dal suo ultimo lavoro.

In un teatro con molti posti vuoti, Alice è sembrata comunque a suo agio, e la sua voce a volte potente a volte sussurrata, in un alternarsi di vuoti e di pieni nelle interpretazioni è stata la protagonista assoluta. Gli arrangiamenti delicati e rarefatti sono riusciti a dare nuova luce alle già molto conosciute canzoni del concerto, e in alcuni casi, come in E’ stato molto bello di Battiato, hanno donato un’intensità quasi insospettabile nell’originale.
I grandi della musica italiana, come Fossati, De Gregori, Battisti, Guccini, Gaber, Battiato, e grandi uomini di cultura, come Pasolini e Joyce, riuniti insieme per una sera, anche se solo attraverso le loro parole e le loro musiche, non sono un evento comune, soprattutto di questi tempi, e ci si accorge come Auschwitz possa ancora far commuovere e l’ultimo Gaber con Non insegnate ai bambini far imparare qualcosa. Prima di passare alla seconda parte del concerto, Alice ha regalato al pubblico una stupenda Col tempo sai di Ferré, in cui la drammaticità del testo è stata sottolineata da un’interpretazione canora a metà tra canto e poesia.
La seconda parte è stata, prevedibilmente, un tuffo nel passato recente e remoto secondo la definizione della stessa cantante. Si è partiti da Open your eyes e Il giorno dell’indipendenza fino ad arrivare alla sua iniziale e mai conclusa collaborazione con Franco Battiato per una versione piano-voce di Prospettiva Nevski e La cura, cantata dal vivo in questa veste per la prima volta, per finire con una versione quasi dance di Per Elisa.
Gli unici due brani non molto riusciti sono stati Cosa succederà alla ragazza e Ecco i negozi della coppia Panella-Battisti. Senza togliere nulla alla modernità dei testi, motivo principale per cui sono stati scelti per l’album, sono suonati fuori posto soprattutto per gli arrangiamenti troppo martellanti, che si sono scontrati con l’atmosfera rarefatta degli altri brani e del teatro.
Un viaggio in Italia emotivamente intenso e razionalmente utile per cominciare a discernere il falso musicale dal vero, per conoscere parti significative della storia della musica cosiddetta leggera italiana, un viaggio in Italia che si spera di poter intraprendere di nuovo.