E’ una finestra sull’Umbria questo libro che Domenico Di Paolo ha da poco dato alle stampe (per Morlacchi Editore, Perugia), e col quale si è aggiudicato il Premio Trasimeno.
Un racconto esile ed intenso al tempo stesso, sospeso fra amori e ricerca interiore, e quale cornice unica, i paesi di pietra dell’Umbria, la campagna verdissima, il vento mistico che spira fra gli alberi secolari.
E’ una finestra sull’Umbria questo libro che Domenico Di Paolo ha da poco dato alle stampe (per Morlacchi Editore, Perugia), e col quale si è aggiudicato il Premio Trasimeno.
Un racconto esile ed intenso al tempo stesso, sospeso fra amori e ricerca interiore, e quale cornice unica, i paesi di pietra dell’Umbria, la campagna verdissima, il vento mistico che spira fra gli alberi secolari.
Una finestra sui ricordi in una terra lussureggiante, cuore verde dell’Italia, che rimanda ai nostri dolcissimi paesini in pietra. Come Guardia Perticara ad esempio, uno degli epicentri ideali di una Lucania che con l’Umbria farebbe paio, proprio per la nitidezza dei luoghi, per alcuni aspetti incontaminati, e per quello spirito di accoglienza che sa di inconsueto. L’autore conosce bene l’Umbria, sebbene fosse romano di origine, ma con un dna che rievoca anche la nostra terra: per parte di madre il suo afflato è venosino. E così la città di Orazio e della Trinità farà parte del suo bagaglio di ricordi e di nostalgie mai sopite.
Il suo racconto (protagonista è un medico) si snoda infatti in rimandi a ritroso, si arricchisce di emotiva sensualità, e corteggia a suo modo uno stile di esprimere il sentimento che richiama una più leggera letteratura del Novecento, raccontata talvolta per immagini da quel cinema dei sentimenti, o da quegli sceneggiati televisivi d’epoca (in bianco e nero), come “La cittadella” (da Cronin): anche lì il protagonista è un medico.
Di Palo si cimenta con la letteratura, sebbene il suoi trascorsi professionali lo abbiano portato in aule di tribunali, per fare l’avvocato. Ma chi ama nel profondo la poesia, l’arte di raccontare, scrivere e comunicare, prima o poi verrà fuori in un intrinseco meccanismo di dare ed avere. Con questo racconto (edito da una giovane Casa editrice) Di Palo riesce a trasmettere armonia e sentimenti, con consapevole semplicità, portandoci a Spello o ad Assisi o a Perugia… Etruria, Umbria e un lembo nascosto anche di Lucania: quando la geografia appartiene ai sentimenti.





