venerdì, Luglio 31, 2026
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XXIX EDIZIONE “PAZZI PER IL JAZZ”

ROMA JAZZ FESTIVAL
Il tema che il Roma Jazz Festival affronterà quest’anno, “Pazzi per il jazz”, deriva come sempre da una analisi delle tendenze attuali: la grande ripresa della musica leggera, a volte disimpegnata. A partire da queste valutazioni, il tentativo di dare vita a un programma di qualità, organico e coerente.

La mancanza di melodie complesse e la presenza di un ritmo rilassante, che non richiede una particolare attenzione da parte dell’ascoltatore, ha fatto sì che il jazz sia apprezzato da un numero sempre maggiore di persone che mai si sarebbero avvicinati a questo genere musicale. Molto si deve anche all’opera di importanti musicisti che sin dagli anni ’70 avevano intuito la “commercializzazione” del jazz, come George Benson, Pat Metheny, Jimmy Smith, Ramsey Lewis, Ray Charles, Herbie Hancock, Maceo Parker. Ultimamente i fenomeni Diana Krall , Norah Jones, Jamie Cullum e Michael Bublè hanno dato un maggior slancio e consolidato questa tendenza..
La grande vendita di dischi, la costante e diffusa presenza nei palinsesti radiofonici, il tutto esaurito ai concerti, sta a dimostrare come il soul, il groove e lo smooth jazz non siano assolutamente secondari per qualità musicale e popolarità rispetto al jazz di Parker, Coltrane o Davis.
Il Festival propone sedici concerti organizzati in coproduzione tra Fondazione Musica per Roma e Festival Jazz Internazionale, in stretta collaborazione con Casa del Jazz, La Palma e The Place.
Il Roma Jazz Festival è reso possibile grazie al contributo del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo. L’ideazione e la direzione artistica è di Mario Ciampà, in collaborazione con Flavio Severini, Luciano Linzi, Marco Saurini.

Tutte le date:

ROY AYERS

25 Ottobre
Sala Sinopoli

L’affresco sonoro di Roy Ayers – Ubiquity, è il risultato di quasi 50 anni di carriera nata sotto la stella del grande Lionel Hampton e sviluppatasi sotto la guida di altri grandi maestri.
L’attenzione, unica, all’evoluzione musicale ha consentito a Roy Ayers di aprirsi e confrontarsi con l’intero fenomeno jazz, anche con le forme più innovative, e non solo con il bebop. Il secondo volume del progetto “Virgin Ubiquity” è stato appena pubblicato dall’etichetta BBE.

MICHAEL BOLTON

6 Novembre
Sala Santa Cecilia

Ha venduto oltre 40 milioni di dischi, divenendo uno dei cantanti e parolieri più famosi del mondo. Il suo esordio musicale risale al 1983 con Fool’s of game. Dal 1991, con Time, Love & Tenderness, diventa una star internazionale, undici milioni di copie vendute ed un Grammy per When a Man Loves a Woman. Lo stesso anno vince due MTV (American Music Award), nelle categorie Miglior Artista Maschile e Miglior Album Maschile.
Si ritira per quasi quattro anni, fino alla primavera 2002, quando inizia a promuovere Only a Woman Like You.

ROY HARGROVE

13 Novembre
Sala Petrassi

Se negli anni Novanta ha seguito le orme del suo scopritore, Wynton Marsalis, realizzando dischi stilisticamente ineccepibili in stile hard bop, Roy Hargrove, con i suoi nuovi lavori sembra deviare sicuramente verso un percorso personale. Dall’ afro al jazz-funky, dall’acid jazz alla black music, dal pop al neo soul è uno dei più versatili trombettisti della scena jazz internazionale.

BILL EVANS

15 Novembre
Sala Sinopoli

Il grande sassofonista ha suonato con artisti del calibro di John McLaughlin, Herbie Hancock, Gil Evans, Mick Jagger e Andy Summers. Il suo stile unico si esprime anche come prolifico tastierista, scrittore e produttore. Tra i membri che hanno militato nella sua band Push spiccano Victor Bailey, Darryl Jones, Hiram Bullock, Dennis Chambers.
Con John McLaughlin ha registrato gli album Adventures in Radio Land e Mahavishnu.

ANTHONY AND THE JOHNSONS

19 Novembre
Sala Sinopoli

Raramente si è sentita una voce così vellutata, blues, dal carattere fanciullesco e adornata di una semplicità senza tempo. Le sue canzoni sommano assieme emozioni fortissime come la ricerca, l’amore, la perdita.
I Am A Bird Now, il secondo album di questo straordinario artista di New York e del suo gruppo, lo ha consacrato come il personaggio del momento, testimoniato anche dalla recente vittoria del Mercury Prize.

CHIARA CIVELLO

Lunedì 21 Novembre
Sala Sinopoli

Nasce a Roma, nel 1975. Inizia suonando il piano e la chitarra, ma è nel canto che trova la sua vocazione musicale, passione che approfondisce frequentando la prestigiosa Berklee School di Boston, dove si laurea nel 1998.
Nel 1998 compone “Parole Incerte”, la canzone che cambia il corso della sua vita. Con l’album Last Quarter Moon, diventa la prima italiana a firmare con la prestigiosa etichetta jazz Verve.

INCOGNITO

24 Novembre
Sala Sinopoli

Gli Incognito sono tra i precursori dell’acid jazz, come testimoniato dal loro album del 1981 Jazz Funk. Passano poi dieci anni prima che gli Incognito tornino sulle scene con Inside Life.
Il vero successo però risale al 1992, con l’album Tribes Vibes and Scribes, a cui fa eccellente seguito Positivity. Il 2005 segna i venticinque anni di carriera suggellati dal cd Adventures In Black Sunshine, un lavoro in cui il jazz e il funk si esprimono in chiave del tutto personale e coinvolgente.

MICHAEL BUBLE’

30 Novembre
Sala Santa Cecilia

Il canadese Michael Bublè, formidabile interprete swing, dotato di destrezza non comune, è stato sommerso di premi fin dall’esordio.
Più che un tributo alle canzoni più famose dell’età d’oro della musica, più che un omaggio agli autori e compositori del passato, i brani dei suoi album dimostrano una indiscutibile capacità di infondere una propria fresca e originale sensibilità in una musica così tanto amata e familiare.