Alessandra Brocadello
Alessandra Brocadello

Carlo Bertinelli  e Alessandra Brocadello da molti anni hanno intrapreso, nell’officina di teatrOrtaet (a partire dal nome, “teatro” allo specchio sul perno della O maiuscola) un percorso di vivace sperimentazione creativa, in un gioco di simmetrie e rimandi fra tradizione e ricerca, rigore storico e dialogo col presente. In occasione delle Festività natalizie, si segnalano due produzioni di grande interesse, destinate come di consueto ad una speciale interazione scenica con alcuni “incubatori di storia” molto speciali.

Si parte con L’Ariosto furioso, “visita animata” che attraversa una sede prestigiosa come il Castello Estense di Ferrara (sabato 29, domenica 30, lunedì 31 dicembre e martedì 1 gennaio, ore 15.30). Qui il grande Ludovico racconta agli spettatori gli incerti della sua vita, combattuta tra i doveri del servizio dell’esigente cardinale Ippolito d’Este (e, dal 1518, del fratello Alfonso, signore di Ferrara) e i diletti spesso tormentati delle sue invenzioni letterarie, fra cui l’immortale Orlando furioso, dato alle stampe per la prima volta nel 1516, riedito nel 1521 e infine ampliato e corretto nel 1532, poco prima della morte. A questo scopo, il poeta dialoga con le donne che l’hanno accompagnato in questa avventura, dalla marchesana Isabella, che seguì per prima alcune parti del poema in fieri, alla duchessa Lucrezia Borgia, fino alla “sposa segreta” Alessandra Benucci. Sullo sfondo, anche le protagoniste del suo poema cavalleresco prendono vita nel Castello di San Michele: la guerriera Bradamante, la principessa Angelica, la maga Melissa si muovono fra virtuosismi e “incantesimi” teatrali, in un costante dialogo con la macchina scenica offerta dal castello stesso. Uno spettacolo sicuramente adatto alle famiglie, intriso di ironia e denso di preziose suggestioni culturali per i più giovani.

Carlo Bertinelli
Carlo Bertinelli FOTO DI ANDREA SAMARITANI – MERIDIANA IMMAGINI

Il secondo spettacolo è previsto al Palazzo Ducale di Mantova (sabato 5 e domenica 6 gennaio, ore 15.00), location d’eccezione per la messa in scena de La Cometa, commedia di Carlo Bertinelli liberamente tratta dall’opera omonima di Bernard Le Bovier de Fontenelle (Rouen 1657-Parigi 1757), nella traduzione di Alberto Ausoni. Protagonista sulla scena un astrologo che, terrorizzato dall’arrivo di una cometa, secondo la tradizione popolare messaggera delle peggiori sventure, intende mandare a monte il matrimonio della figlia. La trama di commedia offre un pretesto assai divertente per attaccare le credenze popolari prive di fondamento, e soprattutto chi contribuisce a diffonderle. Bernard Le Bovier de Fontenelle, nipote del celebre drammaturgo Pierre Corneille, è uno dei protagonisti della penetrazione rivoluzionaria del pensiero scientifico e critico nella coscienza europea di fine Seicento. La scrittura de “La Cometa” fu ispirata dal passaggio, nel dicembre 1680, di una delle più grandi comete mai osservate nella storia, scoperta grazie all’ausilio dei primi telescopi, e visibile per breve tempo anche di giorno; tra i suoi appellativi, accanto a “grande cometa del 1680” o “cometa di Kirch”, spicca quello più famoso di “cometa di Newton”, in virtù delle misurazioni effettuate dal celebre astronomo sul corpo celeste a sostegno delle proprie teorie.

 

Contatti per informazioni generali: vedi sito ufficiale

Modalità di accesso per l’Ariosto furioso: vedi sito ufficiale.