“Listen“
Il quasi 80enne (spegnerà le candeline il 18 dicembre) Steven Spielberg nel suo 37° lungometraggio continua un affilato e accurato discorso pacifista, e politico-sociale, sull’Universo iniziato con Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), trasmettendo un senso di meraviglia e speranza, e ribadendo quanto l’Informazione (The Post) possa essere un’arma. Con sapienza il regista sognatore di E.T. e Indiana Jones, che ama gli alieni e le corse sui treni, si domanda se sia mai possibile che Dio abbia creato l’Universo solo per i terrestri; perché l’uomo sarà anche una creatura biblicamente perfetta e unica, ma sulla Terra!
Un mago della tecnologia che un tempo ha scontato una pena detentiva per hacking, il dottor Daniel Kellner Josh O’Connor) è un esperto di cybersicurezza per la WARDEX, un’oscura agenzia che protegge un archivio segreto sugli UAP (Fenomeni Anomali Non Identificati) e sulle entità non umane che hanno visitato la Terra nel corso degli anni. Si ribella ai suoi superiori e si mette in fuga per condividere ciò che sa con il mondo e, nel processo, risolve misteri su se stesso che lo tormentavano da tutta la vita.
Una meteorologa per una stazione TV di Kansas City che aspira a opportunità più interessanti nel giornalismo e nelle comunicazioni di massa, Margaret Fairchild (Emily Blunt) ottiene il suo desiderio nel modo più ironico quando scopre di avere un profondo legame con segreti in grado di cambiare il mondo che solo lei può raccontare, a patto che riesca a sfuggire a coloro che sono intenzionati a metterla a tacere.
L’agenzia governativa WARDEX, guidata dal glaciale Noah Scanlon (Colin Firth) li vuole morti.

Come sempre la componente tecnica è straordinaria: da un soggetto di Spielberg sviluppato da David Koepp, sagace sceneggiatore di generi thriller e fantascienza (Jurassic Park, La Guerra dei Mondi, Indiana Jones e il Tempio di Cristallo e anche Mission Impossible e molti altri), con il montaggio di Sarah Broshar e di Michael Kahn, la fotografia di Janusz Kaminski e le musiche dalla partitura inconfondibile del 94enne John Williams, si alternano inquadrature precise dove l’illuminazione è un linguaggio visivo, angolazioni e movimenti della macchina da presa accompagnano ciò che sta per succedere.

È un magistrale thriller di fantascienza, che con un ritmo adrenalinico, e mozzafiato (la scena del treno è al cardiopalma girata impeccabilmente!) capace di intrattenere senza una battuta d’arresto, e con lucidità affronta un sagace discorso.
C’è un dialogo sentimentale e sincero che Steven Spielberg “fa” con il pubblico in sala: riguarda non più solo il sogno di non essere soli (come si diceva sopra) nell’Universo, ma questo sogno ora diventa speranza. Ma per poter comprendere appieno il suo discorso occorre lasciarsi andare, farsi travolgere dalla storia, e dalla sua energia inesauribile. Altrimenti non si sarà un grado di cogliere lo stupore per l’ignoto.
In Disclosure Day Spielberg rivolge la sua richiesta politica-sociale: “ascoltate”.
Data di uscita: 10 giugno 2026
Genere: Fantascienza
Durata: 145′
Anno: 2026
Paese: USA
Produzione: Amblin Entertainment, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures











