Si è tenuta a Londra dal 5 all’8 ottobre scorsi la 14esima edizione di Frieze, l’evento che raggruppa a Regent’s Park 160 tra le gallerie più rinomate del mondo.
Oltre a Frieze London, che ha esposto più di mille opere provenienti da 25 diversi Paesi, tutte di realizzazione contemporanea, i visitatori hanno potuto ammirare anche capolavori classici presso la Frieze Masters, il padiglione dedicato all’arte antica e moderna.

30156573586_ab136b612d_zSignificativa è stata la presenza italiana, grazie, tra le altre, alle gallerie Fonti, Raucci/Santamaria e Lia Rumma, alle romane Frutta, Lorcan O’Neill, T293, senza dimenticare le milanesi Federico Vavassori e Massimo De Carlo.

Lia Rumma ha investito sull’artista William Kentridge, Franco Noero invece si è concentrato sulle opere del giovane artista americano Sam Falls, mentre Tornabuoni ha scelto una selezione di opere di artisti dell’Arte Povera, come Paolini, Pistoletto, Merz, Zorio, Calzolari e Boetti.

30148050885_a75139641b_zLa galleria De Carlo di Milano ha dedicato un’esposizione in omaggio ad Aperto ’93, che portò alla Biennale di Venezia le opere di Maurizio Cattelan, Carsten Höller e Rikrit Tiravanija. P420 di Bologna ha invece focalizzato l’attenzione sui lavori del grande fotografo Franco Vaccari.

Una forte attenzione verso l’arte italiana, sopratutto del ‘900, si è potuta apprezzare presso il Frieze Masters, ormai realtà consolidata e sempre più apprezzata da collezionisti in cerca di un’opera non necessariamente all’ultimo grido. Tra i numerosi artisti italiani esposti ricordiamo Gastone Novelli, Michelangelo Pistoletto, Mario Ceroli, Giulio Paolini, Lucio Fontana, Enrico Castellani, Alighiero Boetti e Agostino Bonalumi.

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