venerdì, Luglio 31, 2026
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Musica e prosecco al Chiaro di Luna

Domenica 30 agosto si è chiusa con successo la terza edizione del Festival Sulle vie del Prosecco

Il concerto di chiusura della terza edizione del festival Sulle vie del Prosecco ha riassunto in sé tutte le qualità che sono valse a questa manifestazione, tanto giovane quanto innovativa, il suo meritato successo: una location suggestiva e poco conosciuta, il sagrato del Convento di San Francesco di Conegliano, una performance musicale di livello eccelso, che ha visto i Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet esibirsi in quanto formazione cameristica e con solisti di alto calibro: dopo Nicolaj Znaidner, Massimo Mercelli, Laura Bortolotto, Nikita Borisaglevsky, Avi Avital, Paolo Carlini, in quest’ultimo concerto, Giovanni Sollima e Ramin Bahrami.

Il tutto innaffiato dagli ottimi vini offerti da Cantine affliate al Consorzio PROSECCO Doc e di caffè di produzione locale, un “treat” quanto meno insolito, in questi magri tempi di tagli governativi allo spettacolo, molto apprezzato dal folto pubblico in cui si è evidenziato quest’anno una nurtrita componente straniera. Il quadro dell’esperienza estetico – “de”gustativa si completa solo considerando anche la visita pre-concerto di Palazzo Sarcinelli (una chicca), e una cena assieme agli artisti in un panoramico ristorante sui colli di San Pietro in Feletto, a fine serata.

Il programma del concerto ha offerto, a sua volta, una vasta panoramica musicale dal Seicento ai nostri giorni, spaziando da Bach, con il Concerto per cembalo e archi in re minore, BWV 1052, nell’interpretazione ricercata di Ramin Bahrami e la ricostruzione per tre violini e archi del Concerto in re minore per tre clavicembali e archi, perciò catalogata BWV 1064R (concertanti, tre Solisti di Mosca, Kirill Kravtsov, Andrey Baskin, Artem Kotov, degni della loro notevolissima compagine d’archi russa) a Boccherini, con il classico Concerto per violoncello e orchestra n.7 in Sol maggiore G.480, senza perciò rinunciare alla musica del nostro tempo: si è potuto ascoltare una rara esecuzione di Chamber music for viola, harpsichord and strings, composizione del 1982 di Edison Denisov, dedicata a Yuri Bashmet e, per mano del virtuoso e compositore siciliano Giovanni Sollima stesso, a L.B. Files, fantasioso pastiche musicale in omaggio al principe settecentesco del violoncello (il Mr. Bouqueriny da cui prende il titolo il terzo tempo della composizione, secondo l’antico appellativo di Boccherini talvolta usato in Francia).

Grande successo per l’intero gruppo di musicisti: bis per Bahrami, con un estratto dalle Variazioni Goldberg, bis per Sollima, con improvvisazione sull’improvvisazione, a copertura di un colorito contrattempo tecnico, felicemente accolto dal pubblico, e bis dell’illimitato Bashmet, che si è dilettato al pianoforte in un’improvvisazione jazzistica sul tema del secondo tempo della Sonata n.14, in do diesis minore, nota con il titolo postumo Chiaro di Luna, di Beethoven; la stessa luna che illuminava un pubblico in estasi, la notte nei campi e, in lontananza, la bellezza serafica di Villa Gera.