VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
Torino 29. Concorso "Attack the Block" di Joe CornishBaby gang contro alienidi Giacomo Sebastiano Pistolato South London. In un sobborgo popolare una gang di ragazzini scorrazza per il quartiere tra bravate e piccoli crimini. Ma proprio quando il gioco inizia a farsi pesante - e il gruppo cerca di rapinare una ragazza - un oggetto non identificato precipita dal cielo sfasciando un’auto a pochi passi dal luogo del delitto, permettendo alla giovane malcapitata di scappare. Non un meteorite, questo è certo: dalle lamiere esce qualcosa che aggredisce il capobranco Moses e fugge. Ma la gang non si scoraggia e rincorre la creatura per ucciderla. Sarà l’inizio della fine e di una lunga nottata che vedrà il gruppetto di giovani teppistelli impegnati a difendere il quartiere nientemeno che da un’invasione aliena in piena regola.
Baby gang contro alieni, una divertente variazione sul tema, si potrebbe dire. Così Joe Cornish - autore insider alle tematiche giovanili (è stato tra gli sceneggiatori del Tin Tin di Spielberg) - esordisce alla regia con un B teen Movie dalla struttura solida e qualche inserto splatter. La formula è classica e i dialoghi tra spacconi bruffoncelli sono godibili, anche se non originali, e costruiti con la necessaria dose di autoironia, riuscendo allo stesso tempo a cavalcare la natura generazionale della pellicola e il generere fantascientifico. Non un esercito in campo per difendere l’umanità, bensì un gruppo di ragazzini ai margini della città - e della società - in una lotta di quartiere contro bestioni spaziali dai denti fosforescenti. Questione di proporzioni. Ed è forse questa la nota positiva del film, abbinare spensieratamente un tema così vasto come l’arrivo di creature dallo spazio con uno scenario volutamente circoscritto e periferico come il block in questione. Un’operazione riuscita, se restiamo all’interno del genere. Il percoso forzato verso la maturità di Moses e compagni è scandita da tappe violente e sanguinarie che però rafforzano in loro l’identità di gruppo e soprattutto il senso di responsabilità verso se stessi e gli altri. Dunque dimensioni ridotte (così come il budget, gestito sapientemente negli effetti speciali) per una pellicola ben calibrata sulla vivacità adolescenziale. E questa volta, a subirne le conseguenze, non saranno improvvidi genitori, ma ostinati e pelosi quadrupedi extraterrestri. Un film di Joe Cornish. Con Luke Treadaway, Adam Leese, Nick Frost, Jodie Whittaker, John Boyega, Alex Esmail, Franz Drameh, Leeon Jones, Simon Howard Azione, durata 88 min. - Gran Bretagna 2011.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





