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“La bataille de Solferino” di Justine Triet


Ballottaggio

Torino 31. Concorso
La Battaglia di Solferino – località in provincia di Mantova – fu combattuta il 24 giugno 1859 fra l’esercito austriaco e quello franco-piemontese durante la seconda guerra di indipendenza italiana. Insieme a quella di San Martino, fu la più grande battaglia dopo Lipsia e la più sanguinosa, tanto che dopo questa carneficina Henry Dunant inventò la Croce Rossa.
Per una di quelle curiose coincidenze della storia, a Parigi, proprio nella rue Solférino, si trova la sede per partito socialista francese, dove il 6 maggio 2012, giorno del ballottaggio fra i due candidati alla presidenza della Francia, il socialista Hollande e il presidente uscente Sarkozy, si radunò una folla oceanica.

La regista Justine Triet aveva approfittato di quella folla vera, di quell’occasione reale e di quell’entusiasmo autentico per girare sul posto, in diretta, alcune parti davvero spettacolari di questo film. Perciò, diversamente da quanto accade di solito, le parti documentarie non sono filmati di repertorio, bensì eventi pubblici reali e sono parte integrante delle vicende private raccontate.

Laetitia è una giovane madre di due bambine poco più che neonate. Ha un compagno, Virgil, che la adora, mentre Vincent, il padre delle bambine, è un artista sconclusionato e instabile dal quale è separata. Il giorno del ballottaggio Laetitia, che è giornalista di una rete televisiva, è inviata in tutta fretta sul posto per seguire in diretta gli eventi. Come ogni mamma che lavora, si barcamena come può con i bambini piccoli che piangono in continuazione e chiama in soccorso Marc, baby sitter di emergenza. In assenza di Laetitia, Vincent va a trovare le figlie. Laetitia allora chiede al baby sitter di raggiungerla con le bambine in rue Solférino. Impresa non facile, dato l’enorme afflusso di persone e il rischio di esporre le piccole al pericolo di essere coinvolte nei tafferugli che sono realmente accaduti quella giornata. La battaglia che si svolge nella fatidica via è dunque duplice: quella pubblica tra i due candidati presidenti e quella privata tra la coppia “scoppiata” Laetitia e Vincent.

“Nel girare le scene durante il ballottaggio – racconta divertita la regista – siamo stati scambiati per giornalisti veri e la gente ci chiedeva informazioni. Alcuni hanno creduto che i protagonisti Laetitia e Vincent litigassero davvero e sono intervenuti per difendere Laetitia, mentre Vincent ha rischiato il linciaggio”. “Allora avevamo ancora un copione aperto, perché non sapevamo come sarebbero finite le elezioni, e abbiamo poi concluso anche improvvisando, gli attori hanno partecipando inserendo anche parti non previste”.

Il film è indubbiamente movimentato, i dialoghi sono serrati e frenetici, però ci sono davvero troppi temi (politica, femminismo, separazioni con figli, la burocrazia) e meno male che di uno almeno, l’elezione del Presidente, abbiamo il finale preciso.
Curiosamente nel film tutti gli attori conservano il loro nome vero e che anche le due bambine sono figlie l’una di uno dei protagonisti e l’altra di loro amici. Altra curiosità è che Vincent Macaigne è presente al Torino Film Festival 2013 anche in un’altra pellicola in concorso 2 Automnes 3 Hivers, dove interpreta un personaggio piuttosto simile a questo.

LA BATAILLE DE SOLFERINO – 
LA BATTAGLIA DI SOLFERINO
_ di Justine Triet
, Francia (2013, 94′)
TORINO 31
_ INTERPRETI E PERSONAGGI
_ 
Laetitia Dosch (Laetitia), Vincent Macaigne (Vincent), Arthur Harari (Arthur), 
Virgil Vernier (Virgil), Marc-Antoine Vaugeois (Marc), Jeane Arra-Bellanger (Jeane), Liv Harari (Liv), Emilie Brisavoine (Emilie)