Fuochi d’artificio esplodono come i meccanismi che governano gli individui di una comunità. Sono gli spettacoli lanciati ogni sera, dall’1 all’11 agosto, nell’ambito del 42 Festival Internazionale della Biennale di Venezia, industria scenica di maestri internazionali, a cui sta a cuore l’innovazione della poetica. Il 2 agosto Ute Lemper, affascinante artista “crossover”, consacrerà la kermesse con un recital di canzoni di Brecht e Weil al Teatro la Fenice. La giornata inaugurale sarà introdotta dal debutto a Venezia del Direttore Alex Rigola, come regista di un adattamento per le scene del racconto El polícia del las ratas di Bolaño, in prima assoluta al Teatro alle Tese (in replica il 3, 5, 6, 7 agosto).
Tratto da una raccolta dell’autore di culto cileno, il racconto è l’inchiesta di un detective sulle tracce di un killer seriale. Ingegnere drammaturgico di forza emotiva, autore di affreschi storici e familiari, il libanese Wajdi Mouawad parla di esilio e identità con l’autobiografico Seuls (3 agosto, Teatro Piccolo Arsenale). Sono tre gli ingredienti che fanno di SunkenRed un capolavoro, in scena il 3 agosto, Teatro alle Tese: lo scrittore Jeroen Brouwers confessa i ricordi di un’ infanzia sofferta e della donna amata; il regista belga GuyCassiers utilizza drammaturgicamente la tecnologia; il grande attore Dirk Roofthooft presta la voce e i sussurri sgomenti. Il 5 agosto al Teatro Goldoni di Venezia, il Festival presenterà El viento en un violín, scrittura dai toni surreali di uno degli autori di punta del teatro indipendente argentino, Claudio Tolcachir, che esplora la precarietà delle dinamiche relazionali. Ci sarà anche Marketplace 76, l’ultimo successo di Jan Lauwers (6 agosto, Teatro alle Tese), intreccio di storie degli abitanti di un villaggio, colto nella commemorazione di un’ esplosione di gas.
Dell’ ampia produzione del regista polacco Krystian Lupa, il Festival rappresenterà Ritter, Dene, Voss (7 agosto, Teatro Goldoni), ultimo capitolo di una trilogia bernhardiana, scena claustrofobica in cui si consumano le dinamiche familiari. Marcos Morau e la sua compagnia La Veronal fanno nascere gli spettacoli nei luoghi che li ospitano. Così accadrà a Venezia, dove per Los pájaros muertos, Morau lavorerà con un gruppo di attori e danzatori destinati a ricreare lo spettacolo su Picasso con la compagnia originaria (9 agosto, Campo San Francesco della Vigna). Anche i Motus hanno scelto di dare una nuova versione site specific dello spettacolo “Nella tempesta”, a conclusione di un workshop sulla meteorologia, in scena il 4 agosto al Teatro alle Tese. Attore e danzatore, curatore di uno spazio dedicato all’incontro fra le arti, David Espinosa giunge per la prima volta in Italia con Mi gran obra, un teatro in miniatura al tempo della crisi. Lo spettacolo sarà in scena dal 3 al 10 agosto a Ca’ Giustinian. 32 rue Vandenbranden è uno degli ultimi successi di Peeping Tom, compagnia di teatro danza fondata da Gabriela Carrizo, uno spettacolo su una comunità isolata di personaggi sospesi tra la realtà e la loro percezione personale, di cui lo spettatore dovrà ricomporre i frammenti (10 agosto, Teatro alle Tese).
Il Festival presenterà, inoltre, in prima italiana l’ultima opera di Thomas Ostermeyer, Un nemico del popolodi Ibsen (10 agosto, Teatro Goldoni), testo in cui il tema dell’inquinamento ecologico diventa quello della corruzione politica .






