ELFO PUCCINI, sala Fassbinder, 15 aprile/16 maggio
SHOPPING & FUCKING
di MARK RAVENHILL – traduzione di Barbara Nativi
regia di FERDINANDO BRUNI – luci di Nando Frigerio – suono di Luca De Marinis – una produzione Teatridithalia – con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per Oltre il Palcoscenico
con Ferdinando Bruni (Brian), Alessandro Rugnone (Robbie)
Camilla Semino Favro (Lulu), Vincenzo Giordano (Mark), Gabriele Portoghese (Gary)
prima nazionale
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Mark Ravenhill è con Sarah Kane il nome più noto della generazione di autori inglesi che, sommariamente etichettati come “nuovi arrabbiati”, negli anni ’90 si sono imposti all’attenzione della scena teatrale mondiale. Shopping & Fucking, spettacolo del 1996 debuttato al Royal Court e passato rapidamente nel West end, è stato (al pari di Blasted per la Kane) il testo “scandalo” che a dato al suo autore fama internazionale.
Ferdinando Bruni, dieci anni dopo aver allestito Bagaglio a mano, torna a lavorare sul teatro di Ravenhill, nella convinzione che questo testo, sfrondato dai clamori sensazionalistici dei primi allestimenti, abbia ancora molto da raccontare sulla nostra società, che, oggi più che mai, riconduce ogni relazione umana nei termini di una transazione commerciale.
Per il pubblico dell’Elfo Puccini questo spettacolo sarà un’ulteriore occasione di confronto con la scrittura di Ravenhill, dopo che 2003 anche De Capitani lo aveva messo in scena, scegliendo Polaroids molto esplicite, e nel 2006 il festival MilanOltre lo aveva ospitato con il monologo Product, ulteriore indagine sulla manipolazione e mercificazione della realtà.
Shopping & Fucking inquadra le vite di quattro giovani personaggi, impegnati nel disperato tentativo di trovare una collocazione in un mondo che identifica “il denaro con la civiltà” e che ha trasformato il sesso in un bene di consumo: il bisessuale Robbie e la sua ragazza Lulu, consumatrice bulimica di junk food, Mark, tossicomane in via di disintossicazione, che imposta anche le relazioni umane secondo una patologica dipendenza emotiva, Gary un marchettaro poco più che adolescente, abusato dal patrigno e disperatamente incline a farsi usare violenza. Brian, l’unico adulto di questo piccolo universo, si distingue per il cinismo e la capacità di manipolare il prossimo.
Attraversando epoche e stili, Ferdinando Bruni trova in questo testo nuovi spunti per indagare i rapporti tra giovani e adulti, riprendendo temi che erano stati centrali nel Romeo e Giulietta allestito nelle passate stagioni. In una scena spoglia, utilizzando solo pochi arredi e oggetti di scena, costruisce uno spettacolo essenziale, dai ritmi serrati, giocato sulla tensione interpretativa dei quattro giovani attori, tutti tra i ventiquattro e i ventotto anni, usciti dal vivaio dell’Accademia Silvio D’Amico, della Civica Scuola Paolo Grassi e della Scuola del Piccolo Teatro.
“Il mondo descritto dal testo è un mondo dove il denaro è tutto e gli individui sono solo consumatori, commenta Ferdinando Bruni. I personaggi di Ravenhill passano gran parte del loro tempo facendo shopping (questo naturalmente quando non sono occupati in attività sessuali di varia natura) in un vuoto totale di memoria, di senso della storia, persino di caratteristiche individuali, in un vuoto disperato e irritante come una puntata del Grande Fratello. Personaggi senza passato, senza padri e senza madri, stupidi e vulnerabili, vittime perfette per il primo orco di passaggio, assurdi, ma tragicamente reali, specchio di una generazione che troppo spesso rinunciamo a capire”.
E anche qui, come in Romeo e Giulietta, gli adulti sono figure lontane, indifferenti e il più delle volte portatrici di morte e sofferenza. Attraverso il personaggio di Brian, l’unico adulto della pièce, passa un’idea di padre severo e implacabilmente funzionale al culto del denaro: Mio padre mi ha insegnato che le prime parole della Bibbia sono: ‘I soldi. Prima. Di tutto.’ Dietro la bellezza, dietro Dio, dietro il paradiso, persino dietro il padre, ci sono i soldi. E forse questo padre che ucciderà tutti noi è la violenza scatenata del capitale, la violenza sfrenata del consumismo”.
Martedì 27 aprile ore 18.30 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni presentano i nuovi spettacoli e i progetti per il futuro a un mese dall’apertura del nuovo Elfo Puccini di Corso Buenos Aires 33.
ELFO PUCCINI corso Buenos Aires 33, Milano – Inizio spettacoli: feriali ore 21.00, festivi ore 16.30 – Informazioni e prenotazioni: tel. 02/00660606 – Prezzi: Intero 25 €, ridotto 16 €, martedì 15€ – www.elfo.org – [info@elfo.org->info@elfo.org]






