Venezia 68. Concorso
Tra Vienna e Zurigo, pochi anni prima del grande conflitto mondiale, si intrecciano le vite di Carl Jung e Sigmund Freud, padri della psicanalisi moderna, e Sabina Spielrein, giovane paziente psicotica di Jung che diventerà sua amante e si emanciperà dalle sue nevrosi fino a diventare una brillante allieva dei due maestri. Nel frattempo, tra una conversazione e l’altra, le posizioni di Freud e Jung riguardo ai metodi e agli obiettivi dell’analisi sembrano divergere sempre più. Sta per aprirsi una lacerazione che segnerà la storia della scienza e del pensiero occiedentale…
È un metodo assai pericoloso, quello della psicanalisi, perché costringe ad entrare nelle caverne che solcano la nostra mente e a percorrerle fino in fondo, ad aprire porte che potrebbero non richiudersi.
Pericoloso lo è anche perché smuovere certi macigni può far affioriare la forza carsica della passione amorosa, della libido che, come sostiene Freud, è alla base delle nostre ossessioni o forse, come sostiene un turbolento paziente sessuomane di Jung, è l’unica chiave per la libertà.
Cronenberg parte da un romanzo di John Kerr (A Most Dangerous Method) e una pièce di Christopher Hampton (The Talking Cure) per entrare come sempre nei meandri della psiche umana, solo attraverso un percorso diverso. Come la mostruosità della mutazione umana, della carne e del sangue erano l’incarnazione delle nostre ossessioni, la psicanalisi è solo un altro modo per analizzare le nostre fragilità individuali.
Con rispetto, simpatia e grande classe, il cineasta canadese si avvicina a questi personaggi intessendo una trama squisitamente narrativa attorno a quelli che sono stati veri eventi biografici. Visita la pellicola storica, il melodramma e la commedia (grazie soprattutto alla sceneggiatura dello stesso Hampton, tra le maggiori voci della drammaturgia britannica) lasciando da parte il genere che lo ha consacrato ma mantenendone i presupposti di partenza.
Tutto fila alla perfezione, dalla accurata ricostruzione d’epoca (i costumi sono della sorella del regista, Denise Cronenberg) all’elegante colonna sonora di Howard Shore, fino alle impeccabili interpretazioni dei tre protagonisti, capaci di ritrarre con ironia personaggi che hanno un peso specifico ed una complessità non trascurabile.
Vista tanta grazia, forse ci si sarebbe aspettato qualche guizzo visivo in più da un maestro come Cornenberg, per andare fino in fondo al pensiero psicanalitico di inizio novecento: la scoperta, come spiega lo stesso regista, che “l’evoluzione da angeli ad animali suggerita dal progresso altro non era che la sottile patina della civiltà”, capace di essere distrutta in qualsiasi momento dalla “eruzione del subconscio”.
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Titolo originale: A Dangerous Method
Nazione: Germania
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 99′
Regia: David Cronenberg
Sito ufficiale: http://adangerousmethod-themovie.com/
Cast: Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel
Produzione: Recorded Picture Company, Lago Film, Prospero Pictures, Millbrook Pictures
Distribuzione: Hanway Films, BIM
Data di uscita: Venezia 2011









