Riparte l’iniziativa Ad alta voce, Libri da condividere per portare la letteratura fuori dagli ordinari luoghi di cultura ad incontrare la gente che viaggia, che sosta, o semplicemente che passa per strada ed invitarla ad ascoltare la lettura di un libro.
Per ritrovare un piacere dimenticato o scoprire un un mondo nuovo tutto da esplorare.
Riparte l’iniziativa Ad alta voce, Libri da condividere per portare la letteratura fuori dagli ordinari luoghi di cultura ad incontrare la gente che viaggia, che sosta, o semplicemente che passa per strada ed invitarla ad ascoltare la lettura di un libro.
Per ritrovare un piacere dimenticato o scoprire un un mondo nuovo tutto da esplorare.
Quest’anno, inoltre, l’edizione si arricchisce di nuove tappe: oltre a Venezia e Bologna, anche la città di Cesena e alcuni comuni dell’Emilia Romagna vedranno la loro vie e luoghi di ritrovo coinvolti in questa maratona di lettura che vede “scendere in campo” autori di volta in volta più numerosi, accompagnati da attori, giornalisti e gruppi musicali che animano l’evento.
Lo scopo di Ad Alta Voce, promossa da Coop Adriatica, è anche quello di promuovere Ausilio per la Cultura, l’associazione che si occupa di consegnare a domicilio libri per anziani e disabili e di fornire libri registrati su audiocassetta per ipovedenti e non vedenti.
L’attività si svolge grazie al prezioso contributo di soci volontari organizzati in gruppi sul territorio, in accordo con le biblioteche pubbliche e con i centri del Libro Parlato.
La data di inizio della kermesse è fissata per la sera del 13 ottobre, a Mestre.
Il 14 mattina invece ci si sposterà nella laguna, per poi tornare a Mestre nel pomeriggio, dove si svolgerà il Gran Finale.
Dal 18 ottobre letture si sposteranno a Cesena, con diversi incontri nel corso della giornata. Poi il 20 sera il prologo di Bologna con la serata dedicata ai ragazzi di Coop for Words, a Casalecchio di Reno. E il 21 un sabato denso di appuntamenti da non perdere a Bologna e nei due comuni dell’hinterland, San Lazzaro di Savena e Anzola nell’Emilia, fino al Gran Finale che concluderà la sesta edizione delle letture che uniscono cultura e solidarietà.
Uno dei più noti è senz’altro Dacia Maraini, autrice di libri tradotti in tutto il mondo e fondatrice di riviste letterarie (Tempo di letteratura) e di teatri (il Teatro della Maddalena nel 1973). I suoi primi romanzi risalgono agli anni ’60, come il suo avvicinamento al mondo del teatro. Gli anni ’90, invece, sono il periodo del grande exploit letterario con testi che resteranno famosi: “La lunga vita di Marianna Ucrìa” (1990), che subirà anche adattamenti teatrali, “Veronica, meretrice e scrittora” (1991), “Buio” (1999), dodici storie dedicate alla violenza sull’infanzia e sull’adolescenza. In anni recenti è da segnalare il romanzo autobiografico “La nave per Kobe” che narra il viaggio della sua famiglia dall’Italia al Giappone e “Colomba”, una storia dai contorni fiabeschi dove emergono temi come il mistero del corpo, la letteratura e la famiglia.
Un autore particolarmente significativo per Venezia, invece, è Riccardo Held, poeta e traduttore veneziano, attivo nell’ambito dei cicli di lettura del Telecom Italia Future Center “Il Bel rumore” che propongono letture di brani dei grandi classici alla luce di precisi fili narrativi.
Held ha tradotto testi di autori francesi del calibro di Balzac, Hugo, Racine, Flaubert, e ha collaborato con la prestigiosa collana dei Meridiani Mondadori. Nel 1985 ha vinto il premio Pasolini-Rimini con il volume Per questa rilassata acida voglia (Milano, 1985) e, nel 1996, il premio Montale con il volume Il guizzo irriverente dell’azzurro (Marsilio). È stato fino al 1996 responsabile della narrativa straniera Marsilio ed ha promosso la creazione della collana “Marsilio-Poesia”.
Altro autore veneziano, Enrico Palandri vive a Londra lavorando come “writer in residence” per l’Università. Raggiunge l’affermazioen letteraria attraverso il libro “Boccalone”, finalista del Premio Viareggio. La sua attività spazia dalla scrittura romanzesca a quella di collaboratore per il cinema, la radio e la televisione. Ha partecipato a diversi programmi radiofonici per la RAI e la BBCe ha lavorato con Marco Bellocchio al film Diavolo in corpo del 1986. A Londra, inoltre, è stato per diversi anni istruttore linguistico di cantanti d’opera presso il Covent Garden. Della sua produzione più recente segnaliamo il romanzo L’altra sera, (Feltrinelli 2003) e Pier. Tondelli e la generazione (Laterza 2005) dove Palandri ricorda l’amico e coetaneo Tondelli.
Le giornate di Ad Alta Voce, quindi, si configurano come un’occasione speciale per conoscere dal vivo gli scrittori più letti o per accostarsi alle loro opere guidati dall’autore stesso.
Info: http://www.adaltavoce.it/web/index.php








