Selezionando opere di ventisette artisti che rendono l’arte un terreno di scambio, la mostra indaga una dimensione peculiare della scena creativa brasiliana. Una sospensione di tempo e spazio dove l’unica chiave d’accesso è la nostra modalità di interrelazione con essa.
Il percorso espositivo analizza l’arte brasiliana come se fosse un riflesso della propria identità d’origine, un effetto che ha superato qualsiasi stereotipo stabilito e poi conferito dalla cultura europea. La mostra trae spunto dalla metafora e dalla realizzazione di una delle più grandi utopie mai concepite: la città di Brasilia. Un posto senza luogo che ha visto l’idea di una élite diventare un centro di potere reale. Brasilia è stata concepita come il punto di contatto tra il Brasile Arcaico e quello Moderno, che però restano ad oggi ancora sconosciuti e incompresi.
Ma Brasilia in quanto tale non sarà oggetto della mostra. Lo sviluppo della sua utopia, attraverso l’ultimo progetto firmato da Oscar Niemeyer, diventerà un modo per comprendere come l’arte contemporanea brasiliana rappresenta lo spazio. Facendolo diventare un simbolo del futuro pianificato e superato, un luogo che trasforma il tempo.
Da Helio Oiticica a Waltercio Caldas, da Cildo Meireles ad Ernesto Neto, da Laura Vinci ad Andrè Komatsu gli artisti selezionati ripropongono un’utopia brasiliana non così com’è stata concepita, ma in uno stato di superamento e di uscita da essa. In questo luogo l’arte sarà un’utopia risolta, pronta a tornare il progetto di una città apparente, un luogo irrealizzabile che si solidifica su un supporto, attraverso principi universali. Quel che rimane dopo l’utopia è dunque il luogo dell’assenza, di ciò che è per sottrazione, perché il raggiungimento di un’idea oggi non presuppone più attesa, speranza e perfezione.
Oggi il Brasile posto di fronte al modello massificante americano ha esaltato la ricchezza della propria diversità. Differenze ambientali, sociali e politiche contenute proprio all’interno dei suoi stessi confini.
After Utopia, in questo processo, rappresenta un’unità di tempo e di spazio utili a far comprendere come la rappresentazione, sulla scena dell’arte brasiliana, si stia liberando dalle alienazioni e dalle contraddizioni che dividono e intaccano la sua libertà nativa.
INFORMAZIONI:
After utopia – a view on Brazilian contemporary art
24 ottobre – 14 febbraio 2010
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277 Prato
Tel. +39 0574 5317
Orari apertura mostra:
tutti i giorni ore 10.00 -19.00; chiuso il martedì
Ingresso: intero 5 €, ridotto 4€






