Già terminato da due anni, esce in sala il 16 febbraio “Apnea”, grazie al sostegno dell’Istituto Luce, di Nanni Moretti e al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’Opera prima di Roberto Dordit, soggettista e sceneggiatore del film, oltre che regista, ha partecipato nel 2005 al Taormina BNL Film Festival e al Festival Santander de Cantabria, vincendo, in quest’ultimo, il Premio Alma alla migliore sceneggiatura e il Premio Sintonia alla miglior colonna sonora.
Un giovane redattore sulle tracce di una prova che possa svelare la morte improvvisa di un suo amico. Un bambino silenzioso che nasconde una cruda verità; la schiera meschina della ricca imprenditoria del nord Italia: il loro lavoro, gli sfruttamenti e gli svaghi. Personaggi buoni e cattivi, che si attraggono e si respingono. Realtà sociali nascoste dei giorni nostri, di un Paese che sa come far soldi e in breve tempo. Amicizie, rapporti affettivi sapientemente filmati attraverso un vetro, nel riflesso di uno specchio, sotto la doccia, a lasciare la firma di un esordiente regista già così determinato. Dordit capisce quando è il momento di creare tensione e quando di spezzarla.
Il risultato: un noir coinvolgente che si lascia colorare nel finale da una tinta ottimistica. Nonostante la realtà tanto raccapricciante quanto vicina offerta allo sguardo.
Il regista svela i suoi personaggi, un po’ per volta, e gli attori rispondono senza fretta, restituendo, chi più e chi meno, emozioni, paure e tormenti. Bravo Santamaria nel cambiamento degli stati d’animo, deciso e rapido. Forse troppo in qualche inquadratura molto ravvicinata, ma in ogni caso coinvolto. Energico e degno di nota Elio De Capitani, a restituire la figura dell’imprenditore autoritario e “senza nulla da perdere”. Un cast che ha messo a disposizione il proprio talento per portare avanti una denuncia attuale, di cui nessuno, troppo spesso, ha voglia di parlare. Né tanto meno di mostrare.
Acqua ad aprire e di nuovo acqua a chiudere la pellicola. Avvolgente, rossa di sangue e di morte, quella protagonista della sequenza iniziale; luminosa e cristallina, invece, alla fine. Un film-rivelazione dello sfruttamento, degli incidenti mortali sul lavoro, e della lotta per la verità… fino al sacrificio. L’elemento fluido che ricorre: posto lì come testimonianza di chi, a detta del regista veneziano, è costretto «a lavorare in apnea con il rischio costante di inalare gas letale».
E se in una scena pre-finale un’“immagine” di Santamaria ci fa un po’ ridere, là dove dovrebbe essere tutt’altro che comica, non è una colpa che gli si può imputare. Il film è efficace: nella sceneggiatura; nell’etica forte da cui scaturisce; nella fermezza del regista e della produzione. E nelle musiche, miscelate con maestria, che si muovono con tono allegro e vivace, per assecondare la velocità con cui vengono archiviate alcune faccende… senza risoluzioni né colpevoli.
Titolo originale: Apnea
Nazione: Italia
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 85′
Regia: Roberto Dordit
Sito ufficiale: www.luce.it/istitutoluce/…
Cast: Daniele Mauro, Enrica Rosso, Emanuel Dabone, Giuseppe Battiston, Diego Ribon, Michela Noonan, Fabrizia Sacchi, Claudio Santamaria
Produzione: Indigo Film
Distribuzione: Istituto Luce
Data di uscita: 16 Febbraio 2007 (cinema)









