Nella prestigiosa cornice dello splendido edificio barocco, un’importante rassegna di opere del grande artista friulano dagli anni Sessanta, con il dipinto ‘Apocalisse’, ad oggi, con la serie dei ‘Teatrini.
La mostra illustra il percorso creativo di Ben Ormenese che, da una formazione culturale mitteleuropea, con tendenza espressionista ed opere materiche, terrose, fatte di segni graffianti, passa attraverso le nuove avanguardie artistiche e la gestualità segnica, preludendo la successiva iconografia di sintesi geometrica dell’immagine fino ad arrivare allo stile iconografico dell’età matura.
Nella sua naturale condizione meditativa, Ormenese accoglie la realtà storica coeva, senza lasciarsi intaccare o contaminare da tendenze obbligatorie o da tensioni comuni e accomunanti. Dal ciclo LAM (Strutture Lamellari), emerge nella metà degli anni Sessanta l’interesse per gli effetti della luce e delle ombre all’interno delle sue strutture, in anticipo anche sulle ricerche del cinetismo virtuale europeo. Contestualmente continua la sperimentazione sul legno, che modella, vernicia, brucia, per piegarlo alla propria creatività.
Questa instancabile ricerca sulla scultura lignea e sul tentativo folle e sublime insieme di cogliere la consustanzialità di presenza e assenza, lo portano esculture degli anni Novanta nelle quali, mantenendo il suo metodo compositivo per aggregazione modulare, giunge prima ad esiti di violento espressionismo, poi all’astrazione iconica. Comincia nel 2000 il momento della sintesi, nella quale confluiscono tutte le ricerche del Maestro, utilizzate ora per gli studi estremi sulla costruzione con la luce. Nei cicli delle ‘Fluttuazioni’ e ‘Levitazioni’ approfondisce la potenza della luce strutturale, per poi approdare alla serie dei ‘Teatrini’, le straordinarie opere di ultima generazione, in cui la ricerca sulle possibilità di costruzione con la luce giunge ai più alti esiti. Il legame tra i ‘Teatrini’ e ‘Apocalisse’ è più stretto di quanto possa apparire e garantisce la coerenza espressiva di Ben Ormenese in cinquant’anni di attività artistica.
La Mostra verrà inaugurata da Salvatore Italia, Capo Dipartimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali alla presenza del Maestro Ormenese e dei curatori della Mostra Professori Giovanna Barbero, Leonardo Conti, Giovanni Granzotto e Adriano Villata, alle ore 17.00 di martedì 31 gennaio.
NOTA BIOGRAFICA: Ben Ormenese, nato a Prata di Pordenone nel 1930. Dagli anni Sessanta abbandona la facoltà di architettura e si dedica interamente alla pittura, trasferendosi a Milano. Dopo una prima fase legata all’informale, segue la sua vocazione per la costruzione e inizia le sue ricerche sul materiale cui dedicherà gran parte della sua arte: il legno. Abbandonato il tradizionale pennello comincia la ricerca strutturale fino ad approdare alla serie dei ‘Teatrini’, in cui la ricerca sulle possibilità di costruzione con la luce giunge ai più alti esiti. Ha partecipato a numerose mostre tra cui alla Teufel di Köln, alla Royal Academy di Londra, alla PoliArt di Milano, all’Arte Fiera di Bologna, e ad una serie di importanti esposizioni museali dedicate al Cinetismo internazionale.
“BEN ORMENESE”
31 gennaio – 28 febbraio 2006
Archivio di Stato – Palazzo del Senato, via Senato, 10 Milano
A cura di: Giovanna Barbero, Leonardo Conti, Giovanni Granzotto
Promotori: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Archivio di Stato di Milano – I.N.A.C. Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea
Organizzazione : Il Cigno G.G. Edizioni in collaborazione con Studio d’Arte G.R.
Catalogo: Collana Archivi di Stato Verso l’Arte Edizioni – versolarte@versolarte.it
Orario: lun/ven 10-15; mar/mer/giov 10-18; sab 10-14; dom chiuso.
Ingresso libero
Informazioni: Tel: 0142.946002
Ufficio Stampa : OBCPRESS – Orsola Bertini Curri, Venezia
press@obcpress.it, 347.1133435






