“BUON SANGUE” DI JOVANOTTI

L’esile equilibrio tra sperimentazione e melodia

A due anni di distanza da “Il Quinto Mondo”, Lorenzo Cherubini torna nelle classifiche e nelle radio presentando il suo decimo lavoro. “Buon Sangue”, con il suo primo brano estratto,“Tanto³”, inietta nelle nostre orecchie un tormentone fatto di sperimentazione musicale, di domande esistenziali e di ritmo frenetico.

Il disco, realizzato tra l’Italia e New York, è una produzione dello stesso Lorenzo, che sceglie in modo coraggioso di presentare questo suo “nuovo” lavoro con un brano che ha le potenzialità per diventare un tormentone estivo, ma che nello stesso tempo potrebbe rivelarsi di difficile ascolto per il pubblico che è abituato ad ascoltare il Jovanotti di “Serenata Rap” o del più recente “Per te”.

“Tanto³” è un pezzo di esplosione elettronica, di iniezioni di giri di basso penetranti, di chitarra elettrica, di funk.
Dopo due anni di silenzio, Lorenzo stila un bilancio facendosi numerose domande, ponendosi davanti ad uno specchio, davanti a se stesso, come fa nel videoclip del brano. L’intero album sembra presentarci un artista indeciso sullo stile da seguire (ma forse sta qui la sua vera scelta di stile). La sua insaziabile curiosità di viaggiatore sembra essere rispecchiata nella ricerca sonora che sta dietro a questo disco, aperto a ogni suono, a ogni cultura, a ogni luogo.

Dopo l’esaltazione della prima track, “Tanto³”, ci si inabissa dentro la dolcezza melodica che ci riporta al Lorenzo prima maniera con “Mi fido di te” e “Per me”, dove è forte la presenza del pop di casa nostra, vecchio stile (addirittura rimangono, dopo il primo ascolto, le finissime note del mandolino di sottofondo e della fisarmonica). “La valigia”, uno dei brani più orecchiabili, sembra fare l’eco a “Un raggio di sole”, infatti alla sua apparente semplicità musicale si contrappone la complessità di un sentimento, che Lorenzo vuole raccontare in questo lavoro, l’amore, “..che ci apre come una ferita, ci fa sanguinare, ma non ci lascia più”.
Da non dimenticare l’assoluta voglia di alcuni testi di non essere banali: riflessioni, ammonimenti, e non sense solleticano la mente dell’ascoltatore.
C’è spazio poi anche per brani dal carattere ancora più elettronico e più dance: per tutti “Penelope” e “Coraggio”. Quest’ultimo nasce dalla collaborazione ed è evidentemente tenuto nella morsa degli italianissimi Planet Funk.

Per concludere alcune parole dell’artista rilasciate in un’intervista per la tv musicale Mtv: “Volevo fare un disco di stomaco. Tu non devi mai sapere dove sei, non voglio che tu abbia riferimenti: in questo disco non ce ne sono. Ho tentato di distruggerli tutti: sia ideologici che locali, sia culturali che emotivi. È un disco dove lo spazio è totalmente esploso, il disordine è una ricchezza, il caos è la pancia di questo disco. Questa era l’intenzione che avevo in mente quando ho iniziato a lavorare a questo disco. Per me si tratta un po’ della via alla modernità: il fatto di non avere più punti di riferimento diventa un propulsore, non una disfatta.”

Sito ufficiale:
www.soleluna.com
www.jovanotti.it
Track list “Buon Sangue”:
1.(Tanto)3
2.Mi Fido Di Te
3.Per Me
4.Falla Girare
5.Un Buco Nella Tasca
6.Mani In Alto
7.Penelope
8.Una Storia D’Amore
9.La Valigia
10.La Voglia Di Libertà
11.Coraggio
12.Bruto
13.Mi Disordino