Cesare Cremonini in concerto a Bologna: è subito successo

Paladozza sold out per la prima data bolognese

Cesare Cremonini registra il sold out a Bologna: fan in delirio. Per chi assiste a un paio di concerti al mese da anni – per lavoro e per piacere personale – la differenza si nota.

Si intuisce sin da subito se un artista c’è o non c’è: è una questione di energia, di vibrazioni nell’aria, che – quando ci sono – si percepiscono. E Cesare Cremonini alla sua prima bolognese al Paladozza c’era eccome! Non solo per una questione di musica, di suono e di parole, ma proprio per la capacità di un Artista di meritarsi quella A maiuscola, quando riesce a sintonizzarsi con le persone e a tirarsi dietro le masse.

Sarà perché era la prima serata da quelle parti o sarà perché era la sua Bologna – oppure, più semplicemente, sarà perché sapeva di essere in grado di farlo e lo ha fatto – sta di fatto che quando Cesare ha gridato “Facciamo venire giù il Paladozza!” la risposta è stata un sì unanime, fatto di entusiasmo, di braccia alzate, di voci urlate, di mani impazzite e di corpi accaldati.

Un successo senza precedenti questo ritorno di Cesare Cremonini a Bologna, una città che – dice lui stesso – non lascerebbe mai, perché è qui, e da nessun’altra parte, che risiede la sua verità. “Per me e per la mia band questa non è una serata qualunque. Essere su questo palco è per noi qualcosa di speciale”.

Lo si vede bene, sin dalle prime note de Il comico, tra i più recenti brani trasmessi per radio e quindi già in grado di scaldare l’atmosfera. La musica c’è e si fa sentire: i grandi successi (50 special, Mondo, Dicono di me), le melodie dolci (Vieni a vedere perché, Una come te), le canzoni con un significato speciale (PadreMadre, ovviamente presenti tra il pubblico).

I grandi successi ci sono tutti, ma non è solo la musica a funzionare: ottime le luci, i tempi, la scenografia, la regia; dal numero di chitarre che non si contano al pianoforte che spunta tra persone di tutte le età (e su cui ci sarebbe da raccontare una gag che ha fatto ridere l’intero palazzetto: scherzando con un fan, gli prende il cellulare e registra un messaggio nella videocamera; il ragazzo, sveltissimo, lo ringrazia e gli porge il suo biglietto da visita con su scritto “Pubbliche relazioni”).

Piccoli episodi che, insieme a molti altri momenti di coinvolgimento e affetto, fanno di Cremonini e dei suoi fan una cosa sola. “Non sopporto chi mi dice che sono maturato come artista, perché al tempo dei Lunapop non ero un granché – spiega dal palco – non ho mai pensato di crescere come musicista e basta, ma di farlo più in generale come persona. Se migliori da un punto di vista umano, allora migliorano anche le tue canzoni”.

Sax, chitarra, batteria: la band di Cesare è al suo livello e si sintonizza benissimo con il Paladozza. Il risultato è che il tour di Cremonini rientra tra i più riusciti di questo 2012 ricco di eventi.

Per chi ha perso questo prima data, restano ancora in calendario le città di Roma, Napoli e poi un ritorno a Bologna il 16 e 17 novembre. Impeccabile come sempre l’organizzazione di Live Nation, che a Bologna ha visto la collaborazione di Studio’s.

Galleria fotografica di Alessandro Ruggeri

Info:
www.cesarecremonini.it; www.livenation.it; www.studiosonline.it; www.chiaragiacobelli.com

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.