Il 16 febbraio il MAC di Lissone continua il suo articolato programma di
eventi e progetti espositivi con la retrospettiva dedicata a “FRANCO
GRIGNANI”, il primo appuntamento della rassegna “VIDEOGRAPHY” e il riordino della collezione permanente, dal titolo “CRONACHE DEL DOPOBOMBA”.
SECONDO PIANO. Nella sua vocazione di riscoperta e valorizzazione del
Secondo Novecento, il Museo di Lissone inaugura una retrospettiva di Franco Grignani, figura trasversale, rara nel suo genere, unica nella sua
complessità. Incentrata sulle opere optical degli anni Sessanta e dei
primissimi anni Settanta, la mostra annovera alcuni cicli tematici
particolarmente significativi, tra cui un importante nucleo di opere
esposte alla Quadriennale di Roma del 1972. Il decennio preso in esame
permette di sondare uno dei periodi più ricchi, intensi e innovativi
dell’artista, mettendo in relazione gli esperimenti di arte visiva con
alcune applicazioni grafiche dello stesso Grignani, al fine di evidenziare
quello scambio proficuo e interdisciplinare che ha sempre caratterizzato la
sua ricerca visiva. La mostra è quindi un’occasione per ammirare le
alterazioni e le interferenze percettive che spinsero Franco Grignani
all’analisi critica della comunicazione visiva, il cui contributo culturale
è di stringente attualità, oggi come allora.
PIANO INTERRATO. Il riordino della collezione permanente intende
cartografare l’Europa “poststorica” (intesa come fine della vita storica e
perdita definitiva di ogni centro) attraverso le opere informali degli anni
Cinquanta e Sessanta di Appel, Bellegarde, Feito, Marfaing, Mathieu,
Moreni, Romiti, Scanavino, Schneider, Tàpies, Thieler e Vedova. Al centro
della sala verrà invece collocato l’Uomo atomizzato di Agenore Fabbri;
sarà proprio la scultura di Fabbri a riallacciarsi in modo esplicito al
tema delle bombe atomiche, ordigni bellici che sono stati forieri di un
nuovo ordine concettuale – o più precisamente: di un inedito disordine
visivo – all’interno della pittura e della scultura del secondo Novecento.
Alcune teche, collocate in prossimità delle opere, metteranno a
disposizione immagini e libri che documentano gli avvenimenti connessi alla dolo[ro]sa distruzione di Hiroshima e Nagasaki. Riportando in superficie le angosce, gli strazi e i patimenti di quegli anni, l’allestimento di “Cronache del Dopobomba” intende porre l’attenzione sulle tensioni culturali e il dissesto psicologico che innervavano/avvelenavano l’arte del secondo dopoguerra.
SALA VIDEOPROIEZIONI. Il MAC di Lissone dedica una rassegna alle
video-produzioni delle ultime generazioni. A cadenza mensile la saletta del
secondo piano sarà riservata alle opere di un unico artista; la prima
sessione sarà affidata a Michael Fliri, che per l’occasione presenta
tredici video grazie ai quali sarà possibile ripercorrere dieci anni della
sua attività artistica, dal 2001 al 2011. Michael Fliri è un performer che
opera “in solitaria” e “in silenzio”. I suoi video sono incentrati sui
gesti, sulla corporeità, sugli sforzi fisici al limite del non-senso.
L’artista incarna la figura dell’antieroe intrappolato nel proprio ruolo e
spossato da regole che rimangono sconosciute allo spettatore. Nei video
sembra non succedere quasi nulla, ogni situazione appare a dir poco
paradossale, i personaggi vengono sottoposti a imprese prive di logica (se
non la logica dell’assurdo) e il dispendio di energie sembra vanificato
dall’insuccesso o dall’inanità delle imprese in atto. L’unica cosa certa in
questi video è che nulla è come sembra. È altresì impossibile sapere cosa
aspettarsi.
SECONDO PIANO:
“FRANCO GRIGNANI – l’arte del progetto”
16 febbraio – 31 marzo 2013
PIANO INTERRATO:
“CRONACHE DEL DOPOBOMBA”
16 febbraio – 9 agosto 2013
SALA VIDEOPROIEZIONI:
“VIDEOGRAPHY”
16 febbraio – 9 marzo 2013MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA
Viale Padania 6, Lissone – MB
ORARI:
Martedì, Mercoledì e Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
INGRESSO LIBERO
INFORMAZIONI:
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174






