venerdì, Luglio 31, 2026
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“DESDEMONA E OTELLO SONO MORTI”

Sviluppato all'interno del progetto RADIOVISIONI, Fortebraccio Teatro presenta in prima assoluta il nuovo lavoro Desdemona e Otello sono morti. Dopo il recente concerto scenico intitolato Iago, le possibilità dell'amplificazione scenica si misurano in questo spettacolo con una nuova modalità: attraverso la distrazione delle parole di Shakespeare e Boito, in una riscrittura che omaggia l'operazione drammaturgica di Stoppard in favore di Rosencrantz e Guildestern, il nuovo percorso di Roberto Latini dentro l'Otello si avvale infatti di due tecniche sperimentali.

Da una parte la motion capture (Mocap) già sperimentata nell’Ubu incatenato, una tecnica di animazione digitale che permette di applicare a personaggi virtuali i movimenti di persone ripresi in tempo reale e immediatamente riprodotti sullo schermo tramite sensori posti nei punti di giuntura delle ossa e di contrazione dei muscoli. Dall’altra l’aurofonia, una resa del suono nella quale per mezzo di apposite incisioni sonore e di una particolare disposizione degli altoparlanti, viene resa in modo reale e corretto la tridimensionalità del locale di registrazione.
I personaggi di Desdemona e Otello vengono così ricostruiti nei loro percorsi individuali e comuni e nella relazione tra voce e corpo, senso, suono e movimento.

«Il titolo dello spettacolo richiama l’operazione che Tom Stoppard ha fatto con l’Amleto. Però mentre l’autore inglese usa due figure secondarie come Rosencrantz e Guildenstern per attraversare tutta la vicenda dell’Amleto, noi per rileggere l’Otello ci concentriamo proprio sui due protagonisti. Che sono morti, già morti. Appena morti. E lo sono inevitabilmente dal primo momento in cui si amano. Dal primo bacio si muovono verso un destino già segnato e forse anche consapevole, dentro una tragedia che ha l’assolutezza dell’umano perché è in realtà una storia d’amore». Roberto Latini

Roberto Latini, autore attore e regista, è nato a Roma nel 1970. E’ fondatore di Fortebraccio Teatro, che, in collaborazione con la compagnia Il Gruppo Libero è responsabile della direzione artistica del Teatro San Martino di Bologna. Presente negli ultimi anni nei maggiori festival o rassegne nazionali (Santarcangelo, Volterra, Castiglioncello, Festival delle Colline, Mittelfest), ha diretto Fortebraccio Teatro nei progetti Dell’anima e delle forme (2000-2002) e RADIOVISIONI.

Fortebraccio Teatro vive della collaborazione artistica di Latini con Gianluca Misiti e Max Mugnai. In particolare, il progetto RADIOVISIONI (nato nel 2003) ha portato negli ultimi anni la compagnia a confrontarsi non con un contenuto ma principalmente con una modalità, cercando di rileggere i confini scritti tra la parola, la musica e il suono: dal mito di Edipo dello spettacolo Buio Re_da Edipo a Edipo in radiovisione (2003), passando per l’approccio metateatrale dell’Amleto intitolato Per Ecuba_Amleto, neutro plurale (2004), fino alle sperimentazioni di computer grafica dell’Ubu incatenato di Alfred Jarry (2005), il progetto è infine stato rilanciato nel 2007 da un vero e proprio concerto scenico intitolato Iago, che ha condotto Fortebraccio ad un’esplorazione dell’Otello di William Shakespeare.

10_15 marzo 09 [ 9 pm]
DESDEMONA E OTELLO SONO MORTI
di e con Roberto Latini e Monica Piseddu
musiche Gianluca Misiti
aurofonia Paolo Carrer
video Pierpaolo Magnani luci e direzione tecnica Max Mugnai
produzione Libero Fortebraccio Teatro, Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, Teatro San Martino – Bologna, Infinity studio

prima assoluta

ingresso € 14/10
info e prenotazioni tel. 02 8323156 [info@teatroi.org->info@teatroi.org] – durata: 60 minuti