giovedì, Luglio 30, 2026
Home News Teatro 41. EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’OPERETTA

41. EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’OPERETTA

Organizzato dal Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, grazie anche al contributo di GasNatural, sponsor principale della manifestazione, il Festival dell’Operetta ritorna puntuale anche quest’anno a Trieste dall’8 al 24 luglio 2010 attestando ancora una volta la sua vitalità e la capacità di rinnovarsi con proposte quest’anno ancora più mitteleuropee e.di altissimo livello culturale.

La kermesse musicale estiva si inaugura giovedì 8 luglio alle ore 20.30 al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” con la prima rappresentazione di “Principessa della csárdás” (Die Csárdásfurstin) cui faranno seguito le repliche del 10, 15, 18, 20, 22 luglio 2010 in coproduzione con il Teatro Nazionale di Szeged (Hu). Capolavoro della tarda operetta danubiana, al crepuscolo della bellé-epoque e fra le più rappresentate dopo la Vedova allegra, fu composta da Imre Kàlmàn all’inizio della Grande Guerra e rappresentata per la prima volta allo Johann Strauss Theater di Vienna il 17 novembre 1915. Composizione dalla partitura “compatta” ed esuberante, la “Principessa della Csárdás” raccoglie in sé tre diversi stili esemplificati in alcune tra le più famose e fortunatissime arie: quello tzigano e magiaro (Canzone di Sylva), quello del gran valzer viennese, uno dei più belli del repertorio operettistico dall’opulenza di Vo’ ballare, folleggiare, alla maliziosità del Duetto delle rondini. Il terzo stile è quello del “chiacchiericcio musicale”, plasmato sulle ariette e ritmi leggeri come quelli dell’aria dell’Amore sciocco. Felice sintesi tra le risonanze profonde della Csárdás e dei timbri nostalgici della dolce e malinconica musica magiara e l’eleganza dei ritmi del grande valzer viennese, simbolo dell’operetta viennese e danubiana la “Principessa della Csárdás” dipana un intreccio godibile ed elegante che vede coinvolti i due protagonisti Sylva Varescu, celebre e affascinante cantante e il nobile tenente Edvino. Scontato il lieto fine per i due innamorati come nella migliore tradizione dell’operetta asburgica. Al Festival dell’Operetta La Principessa della csárdás ha sempre riscosso un grande successo dal 1951 anno della sua prima rappresentazione al Castello di San Giusto con protagonisti Wally Vecsey, Anna Campori, Alberto Lionello, Elvio Calderoni. Altre edizioni famose furono quelle 1972 e 1973 con Edith Martelli, Elio Pandolfi, Alvino Misciano e poi lo spettacolo del 1983 con Elena Zilio, o ancora quello del 1997 con Regina Renzowa, Enrico Facini, Paola Tedesco per la regia di Gino Landi.

L’edizione dell’operetta ungherese che andrà in scena quest’anno avrà un cast in cui figurano artisti italiani e ungheresi. I ruoli protagonisti sono affidati a Alisa Zinovjeva (Silva Varescu) e a Daniel Vàdàsz (Edvino); accanto a loro la coppia Gennaro Cannavacciuolo (Conte Boni Cancianu) e Anna Bordignon (Contessa Stasi) e poi Riccardo Peroni, Fulvio Falzarano e Maurizio Zacchigna. Completano il cast Maurizio Rapotec, Alessio Colautti, Giulio Cancelli, Andrea Di Matteo, Massimiliano Borghesi ed Elena Zilio nel ruolo di Cecilia.
Di lusso il nuovo allestimento interamente realizzato nei laboratori del Teatro Verdi. La messa in scena è del regista tedesco Csaba Tasnadi coadiuvato dall’assistente Oscar Cecchi con le coloratissime scene, gli eleganti costumi e le luci di Pasquale Grossi e con le vivaci e travolgenti coreografie di Tamas Juronics. L’esecuzione è affidata alla sapiente bacchetta del maestro ungherese Támás Pál, attuale direttore principale dell’Orchestra del Teatro d’Opera di Szeged, che ritorna sul podio del “Verdi” dove ha già diretto Samson et Dalila e Simon Boccanegra.
Il maestro Támás Pál, come nel Galà ungherese diretto nella passata edizione del Festival, avrà modo di esprimere il suo grande talento per il repertorio slavo e danubiano con il coinvolgimento anche del Coro istruito dal M° Lorenzo Fratini e del Corpo di Ballo del Teatro Nazionale Ungherese di Szeged. Fondato nel 1883, questo teatro produce circa 350 spettacoli all’anno, ed è articolato in varie sezioni: prosa, sinfonica, opera lirica e balletto. In particolare il Balletto Contemporaneo di Szeged produce un vasto repertorio che è inserito nelle stagioni del Teatro Nazionale Ungherese. Il prestigio di questa istituzione culturale è confermato dalle numerose tournèe in vari paesi europei dove si esibisce anche nel repertorio operettistico della tradizione austro-ungarica.

La Sala de Banfield Tripcovich ospiterà il 9 luglio alle ore 20.30 l’Hommage a Suppé una carrellata tra le più belle marce, ouvertures, arie da La bella Galatea, Boccaccio, Poeta e contadino, ecc. di Franz von Suppé con la direzione del M° Fabrizio Ficiur, la partecipazione del soprano Loredana Pellizzari, del tenore Massimo Marsi , di Maurizio Zacchigna nel ruolo di Suppé e dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste. Presenta Ilaria Zanetti.

La splendida cornice del Castello di Miramare, residenza Asburgo che ospitò Sissi, ospiterà due produzioni del Festival dell’Operetta che si svolgono in collaborazione con la Provincia di Trieste. Sabato 10 luglio alle ore 21 sarà presentato Boulevard Opérette con Daniela Mazzucato attrice e cantante che, accompagnata al pianoforte dal pianista Edoardo Lanza, racconta e canta la propria esperienza versatile della leggerezza nell’operetta vissuta attraverso decennali presenze al Festival triestino sullo sfondo della Ville lumière. In questo Recital “francese” Daniela Mazzucato riunisce tre delle sue anime stilistiche e musicali: un ritratto di Signora in un interno di Proust, ma anche della Gaité parisienne e dei boulevards. Il recital si replica in provincia di Trieste il 15 luglio alle ore 21 al Teatro Prešeren a San Dorligo della Valle e il 20 luglio alle ore 21 al Teatrino di San Giovanni. Un’ulteriore recita dello spettacolo è in programma in Regione Friuli Venezia Giulia (località da definire).

Costo dei biglietti da 49,00€ a 6,00€
Informazioni: n.verde 800.090373
www.teatroverdi-trieste.com