“I PADRONI DELLA NOTTE” di James Gray

We own the night

Bobby Green gestisce con successo un night club newyorkese collegato mafia russa, ma questa professione si scontra con quella della sua famiglia: il padre e il fratello sono due poliziotti che investigano sullo spaccio di droga che sembra avere fulcro proprio nel locale di Bobby. Quando i rapporti tra la polizia e l’organizzazione mafiosa degenerano, il ragazzo è costretto a scegliere tra la famiglia e la lussuosa vita che il lavoro gli garantiva in cambio della sua copertura.

Fotografie in bianco e nero scorrono durante i primi istanti del film immortalando retate, arresti ed altre gesta delle forze dell’ordine newyorkesi; tra tutti i fotogrammi ne spicca uno raffigurante un distintivo sul quale troneggia la frase “We own the night”.
Ma purtroppo i veri padroni della notte sono cambiati. Il controllo della città da parte della polizia è offuscato dalla presenza di associazioni criminali senza scrupoli, che sembrano essere invincibili a causa della loro infiltrazione in tutti i settori della società.

Come in The Departed, il nucleo centrale del film è costituito da una triade di personaggi: il padre e i due figli; a differenza del film di Scorsese nessuno di questi tre è però concretamente inserito nelle gerarchie mafiose. Bobby, infatti, pur gestendo un locale di proprietà di questi criminali, è inizialmente estraneo al mondo dei narcotrafficanti e li avvicina solo quando capisce la pericolosità della situazione per la sua famiglia.


Joaquin Phoenix
(Il gladiatore, The Village) interpreta ottimamente il ruolo del protagonista sia nelle parti iniziali, dove risulta essere “la pecora nera” della famiglia, invaghito dal prestigio e divertimenti vari, sia quando capisce che i legami di sangue contano realmente. Phoenix accentua questo cambiamento radicale del suo personaggio ed è altrettanto convincente nel trasmettere gli sbalzi d’umore di Bobby durante il periodo in cui la sua vita non è più la stessa.

Il ritmo del film è abbastanza scorrevole soprattutto dopo i primi dieci minuti che appaiono più discontinui; la tensione, che è un continuo sali e scendi dettato dalle azioni della polizia o dagli attentati della mafia, conferisce un certo realismo alla pellicola che ben testimonia la pericolosità di questi conflitti ormai diventati una vera e propria guerra. Questa autenticità si perde verso la conclusione dell’opera che sembra in contraddizione con la presunta imbattibilità dell’organizzazione, fatta trapelare per tutta la durata del film.

Titolo originale: We own the night
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 117′
Regia: James Gray
Sito ufficiale:
http://www.sonypictures.com/homevideo/weownthenight/
Cast: Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, Eva Mendes, Robert Duvall, Alex Veadov, Tony Musante, Edward Conlon, Antoni Corone
Produzione: 2929 Productions, Industry Entertainment
Distribuzione: BIM
Data di uscita: 14 Marzo 2008 (cinema)

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.