sabato, Agosto 15, 2026
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“IL CODICE DEL QUATTRO” di Ian Caldwell e Dustin Thomason

Storia di un libro e dell’ossessione che nasce per esso.

Il Codice del Quattro è un romanzo da ascrivere al filone del thriller storico -dove opere del passato riemergono per tormentare il presente- riportato in auge dal travolgente successo del Codice da Vinci (al quale il libro sembra alludere anche attraverso il titolo).

Il Codice del Quattro è un romanzo da ascrivere al filone del thriller storico -dove opere del passato riemergono per tormentare il presente- riportato in auge dal travolgente successo del Codice da Vinci (al quale il libro sembra alludere anche attraverso il titolo).

Il titolo fa riferimento ad un particolare sistema di decodifica usato per risolvere gli enigmi disseminati in un testo a stampa del primo Rinascimento, l’Hypnerotomachìa Poliphilii (Sogno della lotta d’amore di Polifilo), oggetto degli studi di esperti di ogni secolo.
Due studenti dell’università di Princeton, Tom e Paul, si accostano al testo per tentare l’ardua impresa di decifrarne i segreti, dopo l’insuccesso della precedente generazione di studiosi (tra cui il padre di Tom, morto in un incidente) che si affiancano a loro controllandone i risultati.

Le vicende sono narrate in prima persona da uno dei protagonisti, Tom, di cui seguiamo la vita a Princeton: assistiamo all’evolversi del rapporto con la compagna di scuola Kate, il confronto col modello di vita paterno, gli alti e bassi dell’amicizia con Paul.

Tema centrale è l’ossessione che cattura chiunque venga a contatto con quell’opera, un’ossessione che inghiotte l’intera vita dei personaggi e può spingere a mentire, rubare e persino uccidere. (“Nella nostra famiglia gli uomini tendono a perdere la testa per certi libri, proprio come alcuni perdono la testa per certe donne. A prima vista, l’Hypnerotomachìa non ha un grande fascino. Tuttavia, emana l’irresistibile richiamo di alcune donne poco attraenti che racchiudono in sé un mistero”).

L’attacco iniziale con le considerazioni del protagonista è coinvolgente e ben fatto; man mano procede, però, la narrazione dà la sensazione di rallentare e “ingolfarsi” a causa di molteplici zone di “stagnazione” in cui anche la suspence si arena, nonostante ci sia una ripresa nel finale.
Ciò accade probabilmente per il tentativo di seguire vari –forse troppi- fili narrativi che si intersecano alla trama principale disperdendo l’attenzione.

Il libro, infatti, è sia la storia dei misteri che avvolgono l’Hypnerotomachìa, sia la storia dell’università di Princeton e delle sue usanze (i vari club che si contendono gli studenti migliori, le Olimpiadi del Nudo, la tradizionale conferenza del Venerdì Santo, le regole sociali vigenti ecc), sia la storia personale dei personaggi (4 studenti che dividono lo stesso alloggio) focalizzandosi in particolare su Tom e Paul.
Digressioni secondarie che forse avrebbero dovuto avere minor peso nell’impianto generale, così da controbilanciare –non soffocare- la trama di base.

Lo stile è ricco di citazioni dotte tratte dalle fonti più disparate (Bibbia, Robert Browning, Leon Battista Alberti ecc) e contribuisce a delineare l’ambiente colto ed intellettuale in cui è situata l’azione.

E’ inoltre encomiabile l’idea di inserire nel testo le illustrazioni che vengono citate, fornendo la possibilità al lettore di avere un riscontro visivo di ciò che viene raccontato.

Titolo Il codice del Quattro
Autore Caldwell Ian; Thomason Dustin
Prezzo € 18,50
Dati 366 p.
Anno 2004