Giovedì 2 febbraio all’Ateneo Veneto di Venezia è stato presentato il programma ufficiale del carnevale veneziano, quest’anno ispirato all’Oriente.
Dopo La Tigre e il Dragone, famosa pellicola di Ang Lee portata con grande successo sugli schermi nel 2000, Venezia si prepara ad accogliere il Drago e il Leone.
Il Carnevale del Teatro, a Venezia dal 23 al 28 febbraio, quest’anno è interamente dedicato alla Cina. Come sottolineato dalle parole del presidente della Biennale Davide Croff, il Carnevale è una della manifestazioni più importanti della città lagunare e come tale ha bisogno del sostegno dell’intera cittadinanza per crescere ed affermarsi. Questo fitto calendario di incontri e di spettacoli, ideato da Maurizio Scaparro – nominato anche direttore della Biennale teatro che prenderà il via a luglio e sarà una sorta di omaggio a Goldoni e Gozzi – punta ad essere una presenza permanente sul territorio, sempre più bisognoso di nuovi stimoli e di nuove spinte vista la concorrenza di questi ultimi tempi (come dimenticare Roma e la sua Festa del Cinema).
Maurizio Scaparro è felice nell’annunciare il programma che, al di là di ogni aspettativa, in questi mesi si è ampliato ed impreziosito con nuove presenze e nuove proposte, tra cui l’arrivo del Premio Nobel Gao Xingjian e l’allestimento al Museo d’Arte Orientale di Cà Pesaro di una suggestiva mostra, Dalla Cina a Venezia: vesti imperiali, porcellane e giade della dinastia Qing (1644-1911), con pezzi esposti per la prima volte e documenti inediti provenienti dall’Archivio di Stato di Venezia. Il Drago e il Leone intreccia in questo modo diversi percorsi affidando l’inaugurazione dell’intero Carnevale ai bambini. A Cà Farsetti, il 23 febbraio, un gruppo di bambini cinesi diventerà narratore, in cinese e in italiano, di una popolare favola, Ye Xian, considerata una sorta di Cenerentola cinese. La rappresentazione è inserita all’interno dell’itinerario dedicato ai più piccoli che prende il nome di La Città Non Proibita con spettacoli di teatro delle ombre, animazioni e attività che porteranno i piccoli spettatori dentro la storia del Celeste Impero.
La Cina raccontata da Calvino, Parise, Terzani, Ricci e Xinayong raccoglie, nella cornice dell’Ateneo Veneto, conversazioni e spettacoli ispirati a questi grandi scrittori che, attraverso le loro immaginazioni e i loro viaggi, hanno tratteggiato la Cina con un particolare segno.
Maraviglia et Diversitade, invece, sposta l’attenzione verso percorsi espositivi, mostre e proiezioni. Il Carnevale veneziano ha così voluto dedicare uno spazio speciale alla famosa pellicola di Bernardo Bertolucci, L’ultimo imperatore, che racconta le vicende di Pu Yi, ultimo imperatore cinese salito al trono all’età di soli tre anni. Oltre al film, proiettato al Teatro Malibran, ci sarà anche la possibilità di vedere, alle Corderie dell’Arsenale, i costumi creati da James Acheson.
Un Carnevale che cerca quindi di accontentare e di soddisfare tutte le esigenze del pubblico, creando percorsi diversificati che spaziano dal teatro all’arte, dalla musica al cinema e che riserva al pubblico veneziano un posto speciale. Infatti, per tutti i veneziani e per gli abitanti della provincia ci sarà l’opportunità di acquistare i propri biglietti con delle agevolazioni sul prezzo previsto.








