La rassegna Alma Passioni Teatrali prosegue il 28 marzo 2008 con lo spettacolo Il Racconto di chimera protagonista Lucilla Giagnoni.
Tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli, Il racconto di Chimera ricostruisce una storia che nel 1610 sconvolse Novara: la tragica vita di Antonia, abbandonata ancora bambina davanti alla porta della Casa della Carità e cresciuta poi da una coppia di contadini nel villaggio di Zardino.
Antonia cresce e con lei la sua bellezza; si innamora di un forestiero, Gasparo, un vagabondo del tempo, un anarchico della campagna. Nel villaggio si diffondono leggende di malefici e crudeltà operate da Antonia e per giustificare le carestie la si accusa di essere una strega. Da qui il processo: viene arrestata e nel settembre del 1610, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo; il boia, in gran segreto, l’avvelena prima di lasciarla alle fiamme, per non vederla soffrire. Lucilla Giagnoni porta in scena una figura femminile di struggente bellezza e sensualità attraverso un monologo appassionato, quasi la condanna di un presente che continuiamo a vivere con dolore.
La stregoneria rimane uno dei fenomeni più drammatici della nostra storia e Il racconto di Chimera ne ricostruisce un caso che nel 1610 sconvolse Novara. Il romanzo di Vassalli recupera un mondo popolato di personaggi grandi e infimi, come il boia, come i risaroli. Nella voce di Lucilla Giagnoni questo fatto diventa un monologo struggente di pena, quasi la condanna di un presente che continuiamo a vivere con dolore, se solo un poco ci soffermiamo a pensare che è ancora storia di noi. Come era stato per Vergine Madre Lucilla Giagnoni porta in scena una figura femminile di struggente bellezza e sensualità.
“Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, giorno di Sant’Antonio Abate, mani ignote deposero sul torno cioè sulla grande ruota in legno che si trovava all’ingresso della Casa di Carità di San Michele fuori le mura, a Novara, un neonato di sesso femminile, scuro d’occhi, di pelle e di capelli: per i gusti dell’epoca quasi un mostro”.
Così ha inizio la storia di Antonia, raccontata da Sebastiano Vassalli in uno dei piu’ importanti romanzi dell’ultimo decennio, edito da Einaudi e vincitore nel 1990 dello Strega e del Campiello. E da qui un monologo avvincente sulla tragica vita della sua protagonista, la strega di Zardino, “villaggio fantasma” sulle rive del fiume Sesia, cancellato forse da un’alluvione, dalla peste, da una battaglia, da un incendio o chissà…
Dal mistero e dalla nebbia dell’oblio e dal nulla riemerge così la vicenda della strega, che subì a Novara un processo e una condanna, “correndo l’anno del Signore 1610”, e del vescovo Bascapè, del boia Bernardo Sasso, dei bambini abbandonati e umiliati nelle case di carità, dei risaroli schiavi e dei camminanti ribelli, sullo sfondo di un paesaggio storico dominato e oppresso dalla Controriforma e dall’Inquisizione e di un paesaggio naturale dove si staglia il Monte Rosa, presenza immane di granito e ghiaccio.
Un “macigno bianco” per Dino Campana, che lo vide una mattina di settembre da dietro le sbarre di un carcere novarese: ” un’immagine inafferrabile e lontana – scrive Vassalli – come quell’amore che lui allora stava inseguendo e che non avrebbe mai raggiunto, perchè non esisteva…Una chimera!”
Almateatro – Passioni teatrali 2008
Centro Interculturale delle Donne AlmaMater
IL RACCONTO DI CHIMERA
Lettura scenica DI LUCILLA GIAGNONI
Tratto dal romanzo La chimera di Sebastiano Vassalli
Musiche originali di Paolo Pizzimenti
Tecnico di compagnia Massimo Violato
Almateatro – Centro Interculturale delle Donne AlmaMater
Via N. Rosa 13/A – 10154 Torino
Tel. 011/2460703 – 011/2464330 – 011/2467002 – fax 011/2056133
Info e prenotazioni [almateatro@almaterratorino.org->almateatro@almaterratorino.org]
Programma completo disponibile sul sito www.arpnet.it/alma
Spettacolo h 21.00, Ingresso euro 5,00





