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INAUGURAZIONE FONDAZIONE MARIO TOBINO

E’ stata inaugurata sabato 20 maggio a Lucca, la Fondazione Mario Tobino

La fondazione è ospitata nel Palazzo Ducale, in attesa di trasferirsi a Maggiano, nella sede dell’ex Ospedale Psichiatrico dove lo scrittore-medico ha abitato e lavorato per molti anni. La Fondazione nasce grazie all’impegno della Provincia di Lucca, del Comune di Viareggio, l’Azienda USL 2 di Lucca e gli eredi di Mario Tobino e si avvale della collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux.

Scopo primario della Fondazione sarà proprio la ristrutturazione di quello spazio speciale e mitico per Tobino, luogo di ispirazione, con i suoi matti, di tanti suoi romanzi, dalle Libere donne di Magliano a Per le antiche scale; luogo che conserva la sua cameretta, il suo studio, la biblioteca scientifica e tutte le sue cartelle psichiatriche, materiale prezioso e inedito che aspetta di essere catalogato e messo a frutto.
In una prima fase, nell’attesa che venga avviata l’opera di restauro dell’ex Ospedale, la fondazione si dedicherà ad uno studio più approfondito della figura di Tobino, nei suoi aspetti di medico e scrittore, ma sarà anche attiva, attraverso convegni e giornate di studio, nella promozione di temi importanti della cultura contemporanea, ovviamente sempre nelle direzioni seguite a suo tempo da Tobino.

Queste due linee guida della Fondazione saranno già visibili nella sua prima giornata di vita, quella di domani sabato 20 maggio. La mattinata si aprirà alle 10, nella Sala Ademollo del Palazzo Ducale, con l’incontro Rileggere Tobino. Dopo i saluti delle autorità, Andrea Tagliasacchi nel duplice ruolo di Presidente della Provincia e della Fondazione, Marco Marcucci, Sindaco di Viareggio, Oreste Tavanti, direttore dell’Azienda Usl 2 di Lucca e Michele Zappella, erede della famiglia Tobino, ci sranno gli interventi di Marco Natalizi e Franco Bellato, rispettivamente direttore e vicepresidente della Fondazione, e poi di Giulio Ferroni, Paola Italia e Michele Zappella. Ad essa seguirà, alle 15.30, una tavola rotonda ‘di cultura militante’ intitiolata L’Italia letteraria: identità e mercato. Curata e introdotta da Alba Donati, poetessa e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Tobino, la tavola rotonda è moderata da Alberto Casadei, docente di Letteratura italiana all’Università di Pisa, ed ha lo scopo di mettere a confronto varie anime della cultura letteraria italiana, per affrontare un problema che appare ormai a molti fondamentale: quello del ruolo del mercato negli sviluppi della letteratura attuale, che a volte, proprio per motivi commerciali, sembra abdicare alla sua funzione di cartina di tornasole e di strumento insostituibile per rappresentare l’identità culturale e sociale dell’intera nazione.

Molti sono gli aspetti che verranno discussi: in particolare, Giulio Ferroni, docente di Letteratura italiana alla “Sapienza” di Roma, e Alfonso Berardinelli, saggista vivace e polemico, toccheranno un tema da loro affrontato in vari volumi, ossia il ruolo degli intellettuali, e in particolare dei letterati, in una società che ha sempre più ridotto gli spazi di libera discussione e che tende a considerare secondario il giudizio dei critici rispetto a quello decretato dal pubblico, ossia dalle vendite. Ulteriori considerazioni saranno introdotte da Giorgio Ficara, docente di Letteratura italiana all’Università di Torino, che di recente è intervenuto in una polemica su questi argomenti, sottolineando, su TTL, il “finto universalismo” di molti scrittori attuali.

Gli scrittori risponderanno, in un dialogo che sicuramente si preannuncia difficile ma necessario, sottolineando quali sono i valori non solo commerciali che rendono degni di considerazione i loro testi, al di là dei riscontri di vendite. Così, Alessandro Piperno, esordiente nel 2005 con il suo romanzo Con le peggiori intenzioni (Mondadori), subito premiato al Viareggio, potrà evidenziare le tante componenti della società italiana degli anni Ottanta rappresentate nel suo libro; Antonio Scurati, scrittore di successo e vincitore del “Campiello” nel 2005 con il romanzo Il sopravvissuto (Bompiani), sfrutterà la sua esperienza anche come studioso dei rapporti fra mass-media e letteratura; Mauro Covacich, molto lodato per il suo Fiona (Einaudi, 2005), potrà approfondire l’ormai inevitabile rapporto tra fiction televisiva e fiction (o non-fiction) letteraria. Insomma, non mancano gli spunti per un dibattito che esca finalmente da luoghi comuni come quelli del successo come segno di scarsa qualità letteraria, o viceversa della necessità di vendere per dimostrare l’importanza anche socio-culturale di una nuova opera letteraria.

FONDAZIONE MARIO TOBINO
Inaugurazione 20 Maggio 2006
Palazzo Ducale, Sala Ademollo
Piazza Napoleone, Lucca
Direttore: Marco Natalizi
Tel. 0583 417204
Ufficio Stampa: Davis & Franceschini
Borgo degli Albizi 11, 50122 Firenze
Tel. 055 2347273 Fax 055 2347361
E-mail: davis.franceschini@dada.it