Sbarca in Italia il personaggio che ha sbancato i botteghini spagnoli. Arrivato alla quarta avventura in patria, l’umorismo politicamente scorretto del Commissario Torrente ci permette di scoprire qualcosa che si potrebbe facilmente sintetizzare con un celeberrimo proverbio popolare: “tutto il mondo è paese”.
L’ex Commissario Torrente è ormai un detective privato che, investito dalla crisi, cerca in tutti i modi di cambiare stile di vita. Per questo si trova costretto ad accettare un incarico per lui insolito: viene reclutato da una sua vecchia conoscenza per ucciderne il suocero. Qualcosa però non va come previsto e Torrente finisce in carcere, dove dovrà escogitare un piano per ritornare in libertà e mettersi sulle tracce di chi lo ha tradito.
Regista, sceneggiatore e protagonista del film è Santiago Segura, attore ben affermato in Spagna e nel panorama cinematografico internazionale con partecipazioni a grandi produzioni come Hellboy o il penultimo capitolo di Asterix e Obelix. Attore sicuramente a tutto tondo che non si limita ai ruoli comici (in Spagna diventa celebre per l’interpretazione nell’horror Il Giorno Della Bestia di Alex de la Iglesia), ma che con la saga del Commissario Torrente sembra aver trovato una dimensione particolare nella quale trovare sfogo scrivendo, dirigendo e recitando un ruolo decisamente demenziale.
Segura inizia questo progetto nel 1998 con il primo capitolo che riscuote subito un buon successo in patria, tanto da permettergli di auto produrre il secondo e il terzo capitolo, datati rispettivamente 2001 e 2005. La produzione internazionale arriva con questo ultimo capitolo sull’onda di un incredibile successo ottenuto nella penisola iberica.
Lo stile demenziale ricorda molto più che vagamente Austin Powers e Johnny English, ma con un forte tocco spagnolo dato dalla rozzezza del protagonista che lo avvicina molto al nostrano Tomas Milian. La congiunzione tra questa genealogia cinematografica e il successo straripante al botteghino non è affatto casuale: il Commissario Torrente è infatti quel personaggio estremo che nell’universo cinematografico sembra resistere indisturbato alla mortalità e che si dimostra in grado di attraversare ogni confine con il mezzo sempre efficace della risata facile, tanto più se volgare.
Basta guardare il trailer per capire di cosa si sta parlando: peti, situazioni surreali, turpiloqui da bar e nudità femminili. Segura non esporta niente di nuovo, soprattutto in un paese come l’Italia che tra gli anni ’60 e ’70 è stato la casa del cinema trash-demenziale, un genere che ha sempre avuto un disarmante successo anche nei decenni successivi.
Ma proprio qui, dove oggi l’ondata “Vacanze di Natale” sembra essersi finalmente interrotta, il Commissario Torrente rischia di trovare una seconda e stabilissima casa. D’altronde Segura, con la sua faccia simpatica, è solo l’ennesimo furbo che s’inserisce in quel mercato cinematografico fruttuoso deciso a puntare tutto sulla voglia di ridere senza pensieri dello spettatore medio che, divorato dalla crisi economica, nel cinema non cerca altro se non il tempo di una lobotomica distrazione.
Il commissario Torrente – Il braccio idiota della legge
Titolo originale: Torrente 4
Nazione: Spagna
Anno: 2011
Genere: Commedia, Azione
Durata: 93′
Regia: Santiago Segura
Sito ufficiale:
Cast: Santiago Segura, Kiko Rivera, Cañita Brava, Carlos Areces, Goyo Jiménez, Javier Gutiérrez, Ernesto Sevilla, Maria Lapiedra, Francisco
Produzione: Amiguetes Spettacolo, Antena 3 Films, Bowfinger International Pictures, Canal + España
Distribuzione: Ellemme Group
Data di uscita: 02 Maggio 2013 (cinema)






