Palazzo Fortuny vale sempre una visita, chi passeggia per la città di Venezia dovrebbe concedersi un momento magico per intrufolarsi nel mondo di Mariano Fortuny e scoprire così tre piani di creatività nel cuore del centro storico. Ancora per pochi giorni il visitatore può assistere all’unione tra una sede espositiva straordinaria e le vicende di un personaggio fuori dal comune: la Marchesa Luisa Casati Stampa (1881-1957).
Donna di estremi gusti e passioni, la marchesa scialacqua tutta la sua fortuna nella creazione del proprio mito. Luisa Casati adora essere al centro dell’attenzione e accerchiarsi di artisti di ogni sorta: letterati, pittori, stilisti… che ne celebrano il personaggio, ma al tempo stesso sono influenzati da questa eccezionale personalità dai capelli rossi come fiamme e gli occhi neri come carbone. Tra i cantori della marchesa troviamo l’ardente D’Annunzio che adora la giovane Coré, questo il soprannome scelto dal Vate per la sua musa ispiratrice, accompagnato dal tranquillo Montesquiou che ne traccia un vivido ritratto in Casaque. A seguire Marinetti individua in lei la donna futurista mentre il fedele amico Alberto Martini la ritrae sempre con la medesima passione nelle vesti di Cesare Borgia, Medusa, Euterpe.
La Marchesa Casati è un’artista che nel corso degli anni riesce a creare un’opera d’arte unica: se stessa. La divina Casati passeggia di notte per le calli di Venezia in compagnia di un giaguaro e servi neri, riceve il Poeta nella sua casa sul Canal Grande (Ca’ Venier dei Leoni semisommersa dai rampicanti) insieme alla copia in cera di se stessa, ancora lei compare travestita da bianco Arlecchino durante una grandiosa festa in maschera e con gli occhi spiritati sembra bucare la fotografia d’epoca. Un’immagine ben diversa dall’ultima foto che le scatta furtivamente Cecile Beaton quando è ormai anziana e povera durante “l’esilio inglese”.
La mostra curata da Fabio Benzi e Gioia Mori a Palazzo Fortuny narra tutti questi eventi attraverso dipinti (Alberto Martini, Giovanni Boldini, Ignacio Zuloaga, Romaine Brooks…), sculture (Epstein e Troubetzkoy), opere grafiche (Erté e Depero) e fotografie (Man Ray), oggetti (la ceramica di Renato Bertelli, i gioielli di Cartier e Fouquet) che ritraggono i mille volti della Marchesa in modo da ricostruire in un caleidoscopico mosaico la figura della Casati. Inoltre l’esposizione ha il pregio di individuare nella Marchesa una continua fonte di ispirazione per il mondo dell’arte, una fonte che ancora oggi influenza le sfilate di Dior e Chanel, le opere di Francesco Vezzoli e T. J.Walcox, le fotografie di Paolo Roversi, senza dimenticare all’ultimo piano del palazzo l’interpretazione di Anne Karin-Furunes e il video del team MAAP realizzato da Marco Agostinelli e Andrea Liuzza.
La Marchesa Casati continua ad appassionare il pubblico con la sua originalità perché ella è “Coré, distruttrice della mediocrità”.
La Divina Marchesa
Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli
Dal 4 Ottobre 2014 all’ 8 Marzo 2015
Palazzo Fortuny, Venezia
Orario:
10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00);
chiuso il martedì
Biglietti:
Intero: 12 € – Ridotto: 10 €
Ridotto gruppi: 10 € – Ridotto Scuole: 5 €
Info: http://fortuny.visitmuve.it






